Taranto, apoteosi nel finale: col Catania è 3-2 | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

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Taranto, apoteosi nel finale: col Catania è 3-2

foto di Il Taranto
Il Taranto

Duello epico. Con apoteosi nell’epilogo. Il Taranto cancella gli esodi consecutivi ed amari di novembre (sconfitte sull’asse Avellino-Monopoli) e riconquista l’intera posta in palio contro il Catania, nell’unica gara interna comandata dal calendario agonistico mensile. Una vittoria confezionata oltre ogni avversità ed ogni inattesa metamorfosi tattica, contro la compagine etnea allenata da Francesco Baldini, affatto condizionata dall’incertezza delle vicende societarie: i rossoblu domano gli avversari 3-2 nel recupero, dopo aver subito una doppia rimonta. Nonostante un anatema che sembra abbattersi: Giuseppe Laterza, stratega del Taranto, perde Falcone nella fase di riscaldamento a causa di un risentimento muscolare ed è obbligato a stravolgere i suoi piani. Studia una linea di centrocampo più coriacea e ripristina il 4-3-3, con Labriola ad affiancare Marsili in posizione mediana e Civilleri abile a destreggiarsi sulla porzione sinistra.

Di necessità, virtù: la sperimentazione coinvolge il trittico offensivo, nel quale agiscono Pacilli e Giovinco rispettivamente sugli esterni destro e sinistro, mentre Italeng esordisce da titolare come punta centrale, al posto dell’infortunato Saraniti (terza defezione di fila). Rimodellata anche la difesa, priva degli squalificati Riccardi e Benassai: due under a sostituirli, ovvero Tomassini che si riappropria della sue mansioni di terzino destro, e Granata interno. Dopo appena quattro giri di lancette, il sortilegio si rinnova: incidente per Ferrara che è costretto ad abbandonare il campo; De Maria contribuisce alla trasformazione della catena di sinistra. L’animo volitivo del Taranto, però, emerge sin dall’esordio ed è ispirato dalla passione del pubblico, il quale canta per un emblematico riscatto contro i ricordi amari evocati proprio dalla sfida coi rossazzurri di vent’anni fa. E gli ionici esaudiscono immediatamente l’appello dei sostenitori, suggellando il vantaggio al 14’: De Maria verticalizza in progressione sulla corsia mancina, il suo tentativo è respinto dalla difesa antagonista, ma Giovinco è pronto a raccogliere dal vertice dell’area ed a coordinarsi in acrobazia per un sinistro al volo che colpisce prima la base del palo alla destra del portiere Sala, per poi insinuarsi alle sue spalle. Il Catania è pericoloso al 19’, quando riparte in maniera fulminea approfittando di un errore in disimpegno del Taranto: Ceccarelli s’invola rincorso sul binario destro ed offre la sfera a Russini che, dal versante opposto, prova la botta energica di prima intenzione, neutralizzata da un intervento miracoloso di Chiorra che alza sulla trasversale.

Gli etnei guadagnano metri ed intensificano la manovra: al 21’ Izco serve l’assist per il colpo di testa di Provenzano, che schiaccia di poco a lato. La compagine ionica è coraggiosa nelle letture dei momenti, cerca di sopperire alle lacune provocate dalle alchimie e dalla precarietà nell’emergenza che rischiano di compromettere il processo mnemonico del gioco: si affida alla crescita ed all’intraprendenza di Giovinco e Civilleri. Quest’ultimo, rintracciato da Pacilli, effettua un tiro arcuato destinato sul fondo al 29’. Duplice occasione per i rossoblu, la prima al 34’: Marsili crossa direttamente da calcio di punizione per Italeng, il quale tenta la sforbiciata sul marcatore in uscita, ma Sala protegge fortuitamente col petto. La seconda al 41’ quando, dopo un tiro rimpallato di Pacilli in dialogo con Civilleri, Labriola raccoglie la sfera all’altezza del palo destro, si districa bene ed in girata scheggia la traversa. Il Catania si rivede al 43’: un cross dalla sinistra di Ceccarelli proietta Monteagudo che scaraventa un destro fuori misura dal limite.

La ripresa s’inaugura con repentini capovolgimenti di fronte ed un ritmo vivace, propedeutico al raddoppio del Taranto: al 12’, infatti, è il palermitano Civilleri ad avventarsi su una corta respinta etnea ed a trafiggere Sala con un perentorio rasoterra dal versante sinistro. Due minuti più tardi, Laterza opta per una doppia sostituzione, inserendo Bellocq e Mastromonaco al posto rispettivamente di Labriola e Pacilli. Al 16’ il Catania riduce inaspettatamente le distanze, attraverso un’azione insistita che è concretizzata da Sipos (entrato in avvio di ripresa per Izco), abile a superare Granata e Chiorra. Gli ospiti sono determinati, Baldini indovina i cambi con gli innesti dei più freschi Albertini e Greco: al 25’ un contatto in area fra Zullo e Moro è valutato severamente dall’arbitro Longo di Paola, il quale assegna il calcio di rigore per i rossazzurri. Ad incaricarsi dell’esecuzione dal dischetto è lo stesso Moro, che sigla il 2-2 spiazzando Chiorra e confermandosi in vetta alla classifica dei cannonieri del girone. La gara non conosce pause, è sempre viva ed imprevedibile: Laterza gioca la carta Santarpia per Giovinco al 32’. Italeng ci prova in sequenza, prima con una conclusione dalla lunga distanza, su suggerimento di Marsili (33’), poi con un tiro centrale parato (34’). Intervallo del Catania che insiste con Russini, la cui incornata trova la precisa risposta di Chiorra sul secondo palo al 38’. Intensa la porzione estrema della partita: Civilleri resta stoicamente in campo, nonostante il soccorso per uno scontro agonistico. Il Taranto regala l’estasi a tempo abbondantemente scaduto: al 48’ Marsili pennella un cross perfetto dalla bandierina sinistra, per la testa di Bellocq che gira ed insacca, firmando il definitivo 3-2. Fasi conclusive interminabili, in cui i rossoblu restano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Granata per doppia ammonizione, ma l’esplosione di gioia del pubblico dello Iacovone è assicurata ed autentica.

Alessandra Carpino     

 

TARANTO-CATANIA 3-2

Serie C girone C / 21ma giornata (domenica 14 novembre ‘21 ore 14.30)

Taranto (4-3-3):  Chiorra; Tomassini,  Zullo, Granata, Ferrara (5′ pt De Maria); Labriola (15′ st Bellocq), Marsili, Civilleri;  Pacilli (15′ st Mastromonaco), Giovinco (32′ st Santarpia); Italeng. A disp. Antonino, Zecchino, Ghisleni, Versienti, Cannavaro. All. Laterza.

Catania (4-3-3): Sala; Calapai (20′ st  Greco), Claiton, Monteagudo, Zanchi (20′ st Albertini); Provenzano (36′ st Cataldi), Maldonado (29′ st  Rosaia), Izco (45′ st  Sipos); Russini, Moro, Ceccarelli. A disp. Stancapiano, Pino, Ercolani, Biondi, Ropolo, Frisenna. All. Baldini.

Arbitro: Federico Longo di Paola.

Assistenti: Federico Pragliola di Terni e Francesco Cincaglini di Vasto

Quarto ufficiale: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola.

Reti: 14’pt Giovinco (T), 12’st Civilleri (T), 16’st Sipos (C), 25’st rigore Moro (C), 48’st Bellocq (T)

Ammoniti: De Maria (T), Zanchi (C), Granata (T), Laterza (Allenatore Taranto).

Espulsi: Granata (T).

Note: recupero 3′ pt, 6′ st. Angoli: 2-5. Spettatori: 4715.

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