27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 09:57:00

Cronaca News

La lunga notte di Santa Cecilia: le bande danno il via al Natale tarantino

foto di le bande danno il via al Natale tarantino
le bande danno il via al Natale tarantino

Una nottata meteorologicamente mite, quella della festa di Santa Cecilia (22 novembre) ha permesso a tanti tarantini di riversarsi in Città vecchia per partecipare in cattedrale alla “prima squilla” che inaugura il lungo Natale tarantino. Le navate della basilica più antica di Puglia hanno accolto la statua della santa, portata a spalla dai confratelli di San Cataldo, “nazzecata” dalle tradizionali pastorali tarantine eseguite dai complessi cittadini “Paisiello e “Santa Cecilia. Dopo l‘intronizzazione e un momento di preghiera, il parroco don Emanuele Ferro ha impartito la solenne benedizione ai musicanti. Successivamente al suono delle commoventi nenie natalizie, le bande hanno poi raggiunto i bus di Kyma Mobilità per raggiungere (suddivise in quattro formazioni) tutti i quartieri cittadini per l’annuncio del prossimo Natale.

Preventivamente informati degli itinerari, i tarantini hanno atteso le bande per l’ascolto delle pastorali unitamente all’assaggio delle pettole bollenti, appena uscite dalla “frizzola”, autentico toccasana per l’umidità delle prime ore del giorno. Non sono stati pochi i bar che hanno alzato in anticipo la saracinesca per la preparazione e l’offerta della tradizionale specialità della festa. Tante le famiglie al completo (bambini compresi, ben imbacuccati) che hanno affollato i marciapiedi per partecipare a questo momento così emozionante, immortalato da innumerevoli cellulari, per poi pubblicare le immagini sui social. Da tanta partecipazione popolare c’è chi ha tratto un buon auspicio di ripartenza dopo tanti mesi di sofferenza per la pandemia, nel commosso ricordo di quanti non ci sono più, deceduti nella più desolante solitudine. Al tour musicale per le vie di Taranto si sono unite tante altre formazioni bandistiche, come quella cittadina intitolata all’indimenticato “Meste Mingucce” Lemma, che, diretta dal maestro Giuseppe Pisconti, ha iniziato a suonare addirittura dalla mezzanotte, partendo da un rinomato pub di via Pitagora.

Il giro organizzato dall’amministrazione comunale si è concluso attorno alle ore 8 a Palazzo di Città, con le bande “Santa Cecilia” e “Paisiello” ricevute dal sindaco Rinaldo Melucci, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Lucio Lonoce e dal segretario generale Eugenio De Carlo. Dopo alcune esecuzioni nell’atrio delle musiche tanto care ai tarantini, i musicisti hanno raggiunto il primo piano della sede municipale per partecipare a un sobrio rinfresco offerto dal primo cittadino. Da noi avvicinato, così ha commentato il sindaco Melucci: “Riparte il Natale tarantino, uno dei più lunghi d’Europa, per il quale anche quest’anno avevamo in serbo tante iniziative, che purtroppo a causa delle note vicende non potranno avere luogo. Siamo riusciti per fortuna a far installare le luminarie e ad assicurare i tradizionali giri delle bande. Resta l’amarezza perchè ciò avviene in un clima in cui qualcuno ha pensato di d’ipotecare, se così si può dire, il futuro della città. Ma Taranto non deve mollare ed essere orgogliosa del cammino che ha fatto finora ed approfittare di queste festività natalizie per una riflessione importante sul modello di futuro cui intende approcciarsi.

Questo è il momento di stringerci tutti insieme, di non perdere l’entusiasmo per i progressi compiuti e di fare in modo che, anche se si verificheranno comprensibili ritardi, i più importanti cantieri possano continuare la loro attività”. “E’ il momento di fare a tutti i tarantini gli auguri di cuore, perchè stiamo venendo fuori da un momento difficile per il Covid e dalla crisi riveniente. Noi speriamo che, nonostante tutto, queste festività siano felici, per essere davvero vissute con uno spirito di comunità, guardando al futuro con rinnovata consapevolezza. Dedico in particolare queste festività a mia moglie e ai miei bambini, con cui abbiamo vissuto questi anni di sacrifici, di rinunce, di abnegazione per far ripartire questa comunità, sacrificando tanto anche a livello personale”. Dopo il buffet, la banda ha raggiunto Palazzo Latagliata per far gli auguri ai dipendenti comunali. In serata in piazza Immacolata ha avuto luogo la cerimonia di accensione delle luminarie allestite dall’azienda francese Blachère nelle principali vie del Borgo (ma presto interesseranno tutta la città), seguita dalla santa messa in cattedrale per il giubileo dei musicisti. La festa è poi andata avanti fino a tarda ora in ogni quartiere fra concerti di pastorali, balli popolari e, ovviamente, tante ma tante pettole.

Angelo Diofano

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