27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 07:37:00

Cronaca News

Centinaia in piazza per solidarietà a Melucci

foto di Anche Emiliano in piazza per Melucci
Anche Emiliano in piazza per Melucci

Alcune centinaia di persone, tra cui il presidente della Regione, Michele Emiliano, hanno partecipato ieri sera alla manifestazione di piazza a sostegno del sindaco Rinaldo Melucci. I fedelissimi del primo cittadino si sono dati appuntamento nella centralissima via Mignogna, poco dopo l’accensione ufficiale delle luminarie natalizie a cura dello stesso Melucci. Assessori, consiglieri comunali e semplici cittadini hanno ribadito il proprio appoggio al sindaco, dopo le contestuali dimissioni di diciassette consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, che hanno così determinato l’avvio delle procedure di scioglimento del consiglio comunale. Nelle prossime ore, in proposito, è attesa la nomina del commissario che gestirà l’amministrazione comunale fino a nuove elezioni. Nel frattempo si susseguono le dichiarazioni politiche sulla crisi che si è aperta al Comune.

Altri diciassette, tra consiglieri e assessori, ribadiscono la necessità di ripartire da Melucci: «È il candidato sindaco che noi, componenti della maggioranza consiliare refrattari a qualsiasi lusinga che nulla abbia di politico, sosterremo in questi mesi di campagna elettorale che ci porteranno verso la sua riconferma. Facciamo una scelta decisa e coerente. Noi abbiamo contribuito intensamente ai risultati dei quali oggi va orgoglioso ogni tarantino. Abbiamo offerto le nostre conoscenze, il nostro impegno, la nostra forza per una città che non vuole più nascondersi, grazie all’enorme quantità di progetti e prospettive che il sindaco Rinaldo Melucci ha realizzato in questi quattro anni e mezzo». «Vogliamo dire a viso aperto – accusano i diciassette firmatari del documento – che una congiura inqualificabile, un attacco vile consumato alle spalle della città, non fermerà questa rivoluzione. Tantissime e sincere sono le attestazioni di stima che stiamo ricevendo dai cittadini. Quelle firme non certificano la fine dell’amministrazione Melucci, sono invece il sigillo del suicidio politico di consiglieri in cerca d’autore. Una cosa che ci interessa poco, tuttavia, perché non siederanno mai più al nostro stesso tavolo. Oggi inizia una nuova fase, siamo liberi dalle tossine che hanno avvelenato una bella pagina politico amministrativa della nostra città. Ora siamo pronti a riaprire questo racconto e viverlo fino in fondo, con Rinaldo Melucci sindaco anche nel 2022».

Il documento porta la firma di Emidio Albani, Gianni Azzaro, Gaetano Ble, Dante Capriulo, Michele Demartino, Enzo Di Gregorio, Carmen Galluzzo, Lucio Lonoce, Tommy Lucarella, Gina Lupo, Adriano Tribbia, Cisberto Zaccheo, Paolo Castronovi, Mimmo Ciraci, Emanuele Di Todaro, Fabiano Marti, Francesca Viggiano. Parole di sostegno a Melucci arrivano anche dal Psi, partito che, come afferma Salvatore Mattia, della direzione nazionale, è statao il primo partito a subire il «tradimento» ad opera di un consigliere comunale «eletto nella nostra lista», che però appena insediatosi ha lasciato il partito «senza una motivazione politica». «Poi – prosegue Mattia – la storia è continuata con cambi frenetici di casacche nella maggioranza e opposizione. L’altro tradimento scandaloso lo ha subito il sindaco con i consiglieri della maggioranza che non lo hanno votato alla Provincia come presidente a favore del candidato del centrodestra Gugliotti».

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