Uto Ughi apre la stagione dei 100 anni | Tarantobuonasera

08 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

foto di Uto Ughi
Uto Ughi

C’è attesa per la grande inaugurazione della stagione concertistica degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, quella dei “cento anni” in programma mercoledì, 24 novembre, al Teatro comunale Fusco (in via Giovinazzi): sul palco saliranno Uto Ughi e il pianista Bruno Canino. Universalmente riconosciuto erede della magnifica tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Ughi avrà al suo fianco, un altro monumento della musica italiana, Bruno Canino, straordinario interprete ma anche compositore molto apprezzato a livello mondiale. Insieme, i due proporranno un programma di grande fascino che si aprirà con la Sonata K 454 di Mozart per proseguire con la Sonata n. 7 di Beethoven.

La seconda parte del recital include, invece, la Suite popolare spagnola di Manuel de Falla, la Meditazione di Ciaikovskij e la Carmen Fantasy di Pablo de Sarasate. Ughi suona sia un Guarnieri del Gesù del 1744, uno degli ultimi prodotti dal celebre liutaio, e uno Stradivari del 1701 chiamato ‘Kreutzer’, perché appartenne a Rodolphe Kreutzer, il violinista a cui Beethoven dedicò la celebre Sonata. Due strumenti entrambi della grande scuola di liuteria di Cremona, ma anche molto diversi tra loro. «In pittura lo Stradivari assomiglierebbe a un quadro di Giotto, a un affresco di Raffaello, al Beato Angelico, il Guarnieri invece avrebbe le tinte scure e misteriose di Vermeer, di Rembrandt, di Caravaggio», ha raccontato recentemente il maestro, che iniziò a suonare all’età di quattro anni. A sette si era già esibito per la prima volta in pubblico, a dieci anni era andato a Parigi a studiare con uno dei più grandi compositori dell’epoca, George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin.

Ma Ughi dice non di essere mai stato un bambino prodigio, piuttosto di essere stato fortunato ad aver ricevuto sin da piccolo una buona educazione all’ascolto. Tra gli altri artisti della 78a stagione concertistica si annunciano l’8 febbraio Raffaele Pe, il controtenore italiano più richiesto del momento, e per l’appuntamento di chiusura del 27 aprile il trentacinquenne pianista polacco Rafal Blechacz, vincitore nel 2005 del più importante concorso pianistico al mondo, lo Chopin di Varsavia. Una competizione che per altri versi segnò la carriera di Ivo Pogorelich, l’altra sera ospite degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” per un recupero della passata stagione.Previsti anche, il 12 gennaio un omaggio jazz del trombettista Fabrizio Bosso e del pianista Mirko Signorile al grande Nino Rota e il 19 aprile, nel giorno in cui l’associazione ionica venne fondata nel 1922, un tributo alla canzone classica partenopea di Eduardo De Crescenzo che con Julian Oliver Mazzariello viaggia a ritroso nel tempo dentro la tradizione napoletana. Completano il cartellone, il concerto di Natale con il Gospel Brothers & The Voice of Worship (22 dicembre), gli spettacoli di danza la star del flamenco Eduardo Guerrero (25 gennaio) e di Altrandanza di Domenico Iannone in un omaggio alla divina Maria Callas (1° aprile), un concerto del fisarmonicista Pietro Roffi (22 febbraio) e una serata di gala per i cento anni dalla fondazione del sodalizio ionico (21 aprile). Inizio ore 21.

 

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