Emiliano e il Pd: Rinaldo Melucci candidato | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 11:48:00

foto di Francesco Boccia a Taranto per il sostegno a Rinaldo Melucci - foto Francesco Manfuso
Francesco Boccia a Taranto per il sostegno a Rinaldo Melucci - foto Francesco Manfuso

Emiliano blinda Melucci e allontana lo spettro di Michele Pelillo, che ormai da tempo aleggia sulle candidature per le prossime elezioni comunali. Un nome, quello dell’ex parlamentare e assessore regionale, riaffiorato con forza dopo le contestuali dimissioni dei diciassette consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, che hanno provocato l’innesco delle procedure per lo scioglimento del consiglio comunale. Lunedì sera i fedelissimi di Rinaldo Melucci si sono radunati in via Mignogna. La manifestazione ha potuto contare sulla presenza di alcune centinaia di persone, ma soprattutto sul presidente della Rwegione, Michele Emiliano, e sullo stato maggiore del Partito Democratico pugliese.

C’erano infatti il responsabile per gli enti locali, Francesco Boccia, e il segretario regionale Marco Lacarra, oltre al commissario del Pd ionico, Nicola Oddati. «Non dovremo solo rivincere le elezioni, perché le elezioni le rivinceremo – ha detto Emiliano – ve lo garantiamo. È necessario andare avanti perché Taranto non deve tornare indietro e non tornerà indietro». Fiammate polemiche anche nei confronti di chi ha salutato di buon grado la caduta dell’amministrazione: «Hanno detto che il commissario farà la stessa cose del sindaco. Questa è una cosa vile perché non é la stessa cosa. Avremmo potuto discutere di qualunque cosa, ma un atto vigliacco con le firme dal notaio non va bene perché è un atto di disonestà anche nei miei confronti. Su questa città ho messo la faccia e nessuno può fare a me quello che ha fatto. Io credo ha concluso Emiliano rivolgendosi alle centinaia di persone presenti – che stasera avete indicato quale è la direzione che Taranto ha deciso di prendere.

La direzione che la Regione Puglia, io in persona, insieme a Rinaldo, abbiamo progettato: presenteremo all’esposizione universale di Dubai non solo i Giochi del Mediterraneo che a Taranto si faranno nel 2026, ma l’insieme delle cose che Taranto sta realizzando e che le restituiranno anche la sua vocazione turistica». Emiliano ha poi aggiunto che Melucci entrerà a far parte «a titolo gratuito» del consiglio degli esperti del presidente della Regione. «È stato interrotto un percorso – ha detto dal suo canto Boccia – ma abbiamo bisogno di continuarlo. Chi ha firmato (per le dimissioni non sarà più alleato nostro e non c’è mediazione con chi ha rotto questo patto». Concetti ribaditi da Nicola Oddati, commissario del Pd tarantino: «Quei 17 consiglieri comunali che nottetempo sono andati a dimettersi in disprezzo della città e del consiglio comunale hanno avuto una risposta chiara dalla città.

Rinaldo sarà il candidato del Pd alle prossime elezioni amministrative e con lui questa esperienza continuerà e sarà più forte e stabile». Parole di sostegno a Melucci anche da Lacarra: «La città si è stretta intorno al suo sindaco e tutti noi gli abbiamo ribadito il nostro appoggio. Con Francesco Boccia, Michele Emiliano, Ubaldo Pagano abbiamo dimostrato ancora una volta che il Pd Puglia è una comunità viva, forte e coesa. Nel raccontare questi anni di governo, non possiamo ignorare il ruolo importante del mondo del civismo nelle vittorie del centrosinistra pugliese, che rappresentano un modello anche per altri territori del Paese. Tuttavia, non si può che riaffermare la centralità del Partito Democratico nel movimento della primavera pugliese, centralità che deve essere rispettata dalle liste civiche anche nelle amministrazioni locali. Non si può essere fieri rivali del Partito nelle città, pur essendo esponenti della maggioranza di governo in Regione. Bene hanno fatto Francesco Boccia e Michele Emiliano a rimarcare con forza questo concetto». Una chiara stilettata, quest’ultima, a Massimiliano Stellato, il consigliere regionale e comunale considerato tra gli ispiratori del colpo di mano che ha sancito la fine dell’amministrazione Melucci.

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