05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

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La Corte dei Conti boccia il piano di riequilibrio di Castellaneta

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Gianni Di Pippa

CASTELLANETA- “La Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio. Rischio dissesto per il Comune”. Così Gianni Di Pippa, capogruppo Partito democratico al Consiglio comunale “Purtroppo come avevamo previsto, il Piano di riequilibrio approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 20 del 12/04/2016 dall’amministrazione Gugliotti è stato bocciato dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Pugli- dice il consigliere del Pd- ne consegue, sotto il profilo procedurale, il rischio da parte dell’Istituzione locale di precipitare nel dissesto finanziario.

Il provvedimento deliberato dalla magistratura contabile risale al 24 settembre 2021 ed è stato comunicato al Sindaco di Castellaneta il 27 settembre. Adesso si attende il deposito delle motivazioni ed eventuale impugnazione, innanzi alle Sezioni Unite della Corte dei Conti, da parte del Comune. Nel Consiglio comunale del 9 novembre 2020, la maggioranza aveva deliberato la chiusura anticipata del Piano, rispetto alla scadenza fissata nel 2021, dando atto che non sussistevano più le condizioni di squilibrio rilevate nella deliberazione di Consiglio comunale n. 20 del 12/04/2016 e che quindi l’Ente non era più da considerarsi in riequilibrio finanziario pluriennale. Durante il mio intervento in aula – sottolinea Di Pippa-avevo espresso una serie di perplessità sulla procedura seguita ai sensi dell’art. 243 del T.u.e.l. e sulla reale situazione finanziaria che consta una severa massa debitoria ed un’incapacità dell’amministrazione di recuperare i crediti.

Restiamo in attesa di leggere le motivazioni e di capire se il Comune proporrà ricorso. Come consigliere di opposizione del Partito democratico non mi rallegro certamente, il default rappresenterebbe un danno enorme per tutti i cittadini dopo anni di sacrifici, di tassazione ai massimi livelli, blocco delle assunzioni e restrizioni nell’erogazione dei servizi. Oltre la propaganda di palazzo, v’è la cruda realtà dei numeri. Invito il Sindaco di Castellaneta, invece di pensare alla sua candidatura a Sindaco di Taranto, di prendere atto del suo fallimento amministrativo e di rassegnare le dimissioni”.

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