30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 13:00:06

Cronaca News

Minaccia l’ex moglie e il nuovo partner. Va ai “domiciliari”

Ancora un caso di stalking
Ancora un caso di stalking

Minaccia la ex moglie ed il suo nuovo partner: arrestato. I carabinieri della Stazione di Palagiano hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare ai “domiciliari”, emessa dal gip di Taranto, ad un 41enne palagianese, per il reato di atti persecutori.

L’autorità giudiziaria jonica, avallando l’attività di indagine svolta dai militari dell’Arma, sostenuta anche dalle denunce della vittima, ha disposto la misura cautelare nei confronti dell’ indagato, che già durante il matrimonio si era reso autore di una serie di maltrattamenti che avevano portato alla rottura della convivenza. L’uomo, che non accettava la fine della relazione, né tantomeno il nuovo compagno della donna, ha continuato le gravi condotte, compiendo una serie di violenze, sia fisiche che psicologiche, con ricorrenti telefonate, messaggi, pedinamenti e appostamenti, nonché minacce di morte, brandendo un cacciavite, anche in presenza dei figli minori. L’uomo, ha anche aggredito in più occasioni il nuovo compagno della donna. Grazie al coraggio della vittima, i carabinieri sono riusciti ad evitare che i comportamenti vessatori sfociassero in conseguenze più gravi.

Il tema della violenza sulle donne è da sempre un ambito particolarmente monitorato dall’Arma dei Carabinieri che, oltre a specializzare aliquote di militari all’approccio con le vittime di violenza domestica e atti persecutori con appositi corsi, nel 2016 ha stipulato un protocollo con l’associazione “Soroptimist International d’Italia” – associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società – in base al quale è stata data attuazione al progetto “Una stanza tutta per sé”: in alcune caserme dell’Arma sono state create delle apposite stanze, opportunamente progettate per fornire un ambiente accogliente e familiare e per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, dotato di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza, e che può servire per la fase processuale successiva. In tutta Italia sono state realizzate 150 stanze dedicate; nella provincia di Taranto ci sono tre di queste stanze, all’interno delle caserme di Martina Franca, Grottaglie e Taranto-Salinella, con un progetto in corso di crearne anche in altri comuni della provincia.

Ogni ambiente è allestito in modo che le vittime, accolte in un luogo dedicato, possano sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute; inoltre, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto anche un angolo per l’accoglienza e lo svago dei bambini che accompagnano le madri, i quali potrebbero anche essere stati oggetto di violenza diretta o assistita. Nelle ultime ore i carabinieri della Sezione radiomobile di Taranto, nell’ambito di un servizio di pattugliamento in zona Salinella, hanno notato un’autovettura con due persone sospette a bordo. Hanno intimato l’alt ma il conducente ha accelerato per eludere il controllo. Ne è scaturito un lungo inseguimento ad alta velocità per le vie cittadine che è terminato solo quando, 20 minuti dopo, all’altezza di via Giusti, il conducente ha arrestato la marcia e ha tentato di fuggire a piedi. E’ stato però inseguito e bloccato da uno dei militari. L’uomo, un 36enne senza patente, sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, aveva nela macchina due coltelli, una roncola ed una dose di hashish. E’ stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche