30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 13:00:06

foto di Il castello D’Ayala Valva a Carosino
Il castello D’Ayala Valva a Carosino

CAROSINO – Al castello D’Ayala Valva c’è dibattito sulla violenza contro le donne Un filo rosso, quello della violenza di alcuni uomini sulle donne, che lega immancabilmente questi soprusi effettuati in luoghi tra loro anche lontani. Il fenomeno in parola, assai nocivo non solo all’interno della famiglia ma anche nella società tutta, affonda le sue radici nell’antichità ma, come sappiamo, continua a pervadere ancora oggi le nostre collettività a tutte le latitudini. Da qui è nata la necessità di indire addirittura una Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ufficialmente fu istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999). Ci avviciniamo oggi quasi al quarto di secolo da allora, ma questo vero e proprio germe di violenza di genere non sembra nemmeno rallentare i suoi malefici, nonostante i continui appelli rivolti da più parti.

Anche Carosino si inserisce nel novero delle comunità che quest’oggi ricorderanno con un’apposita manifestazione la condanna delle violenze sulle donne. Interessantissimo il dibattito su questo argomento che si terrà proprio questa sera a partire dalle 18.30 nella sala del castello D’Ayala-Valva, situato nella piazza principale del paese. L’incontro, con ingresso gratuito e rispettando tutte le norme anti Covid-19, verrà eseguito alla presenza del sindaco di Carosino, Onofrio Di Cillo, di Roberta Frascella, consigliera per le Pari Opportunità e Politiche Giovanili dello stesso Comune, insieme a Sabrina Pontrelli, presidente provinciale Commissione Pari Opportunità e la presenza di Vanessa Rosato, commissario della Questura di Taranto. All’evento ha assicurato la propria partecipazione anche il criminologo Ciro De Angelis. Infine la condivisione con tutti i presenti di una rappresentazione teatrale accenderà l’attenzione sull’incredibile caso di Maria Scorese, provvedendo ad assicurare la giusta valenza testo-visiva alla manifestazione. Definita la santa delle perseguitate e considerata serva di Dio dalla Chiesa cattolica, l’ottimo notissimo lavoro teatrale sulla Scorese, di e con Alfredo Traversa, non mancherà certamente di sensibilizzare ulteriormente il pubblico presente.

Floriano Cartanì

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