28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

foto di Celentano e Mina
Celentano e Mina

MILANO – «Si vogliono bene fin da ragazzini, poi hanno avuto due carriere diverse, ed entrambi hanno definito il modo di fare l’arista, ognuno con il suo percorso». Lo ha sottolineato Massimiliano Pani alla presentazione del nuovo progetto di Mina e Adriano Celentano intitolato “The complete recordings” in uscita venerdì 26 novembre.

«Hanno sempre lavorato con questo spirito forte fin da quando erano ragazzi – ha aggiunto Claudia Mori presente via streaming – Sono in simbiosi ma molto diversi fra loro». “The complete recordings” di Mina e Adriano Celentano è uno straordinario cofanetto da collezione che raccoglie le registrazioni in studio degli storici duetti della coppia, a partire dal 1998 fino all’ultimo inedito, “Niente è andato perso”, pubblicato per quest’occasione, a coronamento del sodalizio artistico delle due leggende della musica italiana. «Questo nuovo brano è di Fabio Ilacqua – ha fatto notare Massimiliano Pani – Precedentemente era stato messo da parte quando arrivarono i brani per i precedenti progetti del 1998 e del 2016: è stato ripreso e registrato quest’anno. Di quelli messi da parte era il più bello: è stato realizzato con Adriano da Galbiate e con Mina da Lugano». Il cofanetto è impreziosito da materiale fotografico inedito ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali e nelle versioni harcoverbook e digifile entrambe con doppio cd, box deluxe e vinile.

Sono trascorsi quasi 25 anni dall’ideazione del primo “MinaCelentano”, seguito nel 2016 da “Le Migliori”, i due album passati alla storia della musica leggera italiana. «Fu l’amico comune Roberto Magrini che incontrai un giorno confessandogli che avevo il sogno di vedere lavorare Adriano e Mina insieme – ha confessato Claudia Mor – Secondo me loro sono molto simili e, da fan, li volevo ascoltare: hanno delle vere e proprie leggerezze. Ricordo che in studio c’era un’atmosfera ridanciana ma professionale: io mangiavo i marron glacé, nessuno voleva ingrassare ma tutti se li mangiavano. Sono stati sempre molto allegri e perfetti, e ne hanno fatto di tutti i colori». “MinaCelentano The Complete Recordings” riunisce così uno dei capitoli più importanti e rappresentativi della nostra musica, coronando in questo modo l’operazione discografica di maggior successo in Italia (sia in termini di vendita che di gradimento del pubblico), resa possibile dal feeling umano e artistico di due interpreti che hanno segnato la storia dello spettacolo (nel senso più ampio del termine) nel nostro Paese. Come nessun altro. «La forza è stata all’epoca di fare un disco tutto di inediti che arrivasse ai ragazzi, a tutti, ed è arrivato a tutti – ha confidato Massimiliano Pani –

Un lavoro insieme piaceva a entrambi, non celebrativo ma con inediti. Avevano fatto insieme delle cose in televisione. Il disco del 1998 fu registrato a Lugano, con diverse registrazioni insieme. Il secondo del 2016 venne registrato per corrispondenza anche se all’inizio si erano visti a Lugano». “Che t’aggia di”, uno dei brani più ricordati della collaborazione fra Mina e Adriano Celentano, era cantato in dialetto foggiano, terra di origine genitoriale dell’ex molleggiato. «Fu Adriano ad insegnare a Mina come parlare in foggiano – ha accennato Claudia Mori – Mina imparò subito e, addirittura, da alunna lo faceva meglio di lui».

Franco Gigante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche