20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 20:34:00

Cronaca News

«Su ex Ilva serve sostenibilità sociale»

foto di Roberto Benaglia
Roberto Benaglia

«Questo congresso per noi è doppiamente importante, perché siamo di fronte ad un radicale cambiamento del mondo del lavoro e perché Taranto è una piazza fondamentale per realizzare la transizione ecologica e la decarbonizzazione». Così Roberto Benaglia, segretario generale della Fim Cisl, presenta al nostro giornale il congresso territoriale della Fim Taranto-Brindisi che si apre stamattina a Mesagne (sala Tenuta Moreno) con gli interventi di Michele Tamburrano (segretario generale Fim-Cisl Taranto Brindisi), Gianfranco Solazzo (segretario generale della Ust Cisl Taranto Brindisi), Gianfranco Gasbarro (segretario regionale FimCisl). A concludere i lavori sarà proprio Benaglia.

«Taranto – spiega il segretario generale a TarantoBuonasera – è la prima vertenza per la decarbonizzazione, è il primo vero banco di prova sul futuro dell’industria, sulla sostenibilità ambientale e sociale. Purtroppo fino ad ora su Taranto c’è stato il vuoto, si vive in una condizione di sospensione. Mi riferisco ovviamente alle vicende di Acciaierie d’Italia. Dall’8 luglio scorso non riceviamo alcuna convocazione, non abbiamo visto nulla, nessun piano industriale, nessuna informazione. Leggiamo di piani decennali prefigurati dal presidente della società Franco Bernabè, peccato però che qui concretamente si fa fatica persino a guardare ai prossimi dieci mesi. Nel frattempo registriamo scarsa manutenzione degli impianti e pessima gestione dei rapporti con l’indotto». Eppure fra qualche mese lo Stato acquisirà la maggioranza del pacchetto societario, finora diviso con Arcelor Mittal.

«Infatti. Tra cinque mesi lo Stato va al 60% della partecipazione societaria. Ecco, se l’azienda impiega tanto tempo per elaborare un piano industriale, allora deve capire che poi deve discutere con noi di un serio piano sociale. Non pensino di chiamarci a cose fatte, all’ultimo momento. È imbarazzante dover apprendere delle intenzioni aziendali dai giornali». Un silenzio che preoccupa il segretario della Fim Cisl soprattutto perché non si ha contezza degli effetti sul piano dell’occupazione che produrrà il piano industriale, quando sarà pronto: «Noi pretendiamo un piano con garanzie occupazionali. Questo è per noi elemento indispensabile. Crediamo che oltre al Pnrr, vada fatta una legge speciale sulla decarbonizzazione, che non riguardi solo lo stabilimento di Taranto. Interi settori di produzione saranno infatti stravolti dalla transizione e noi non vogliamo che il prezzo di questo passaggio sia fatto poi pagare proprio ai lavoratori». Infine, un passaggio sull’altra grande vertenza del territorio, quella della Leonardo di Grottaglie: «Anche in questo caso pretendiamo che venga definito un orizzonte di impegni. Comprendiamo la congiuntura internazionale negativa dei voli civili, ma al gruppo Leonardo chiediamo di fornire indicazioni per riempire di contenuti uno stabilimento sano e strategico come quello di Grottaglie».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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