27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 13:57:00

foto Un carcere - archivio
Un carcere - archivio

Avrebbero aiutato detenuti del carcere di Trani in cambio di soldi e regali: due agenti di polizia penitenziaria arrestati e 29 indagati a piede libero. Ieri mattina sono scattate perquisizioni anche a Taranto. Uno degli agenti di polizia penitenziaria coinvolti, in passato avrebbe prestato servizio nel carcere jonico. La Polizia Penitenziaria del Nucleo Investigativo Regionale di Bari, in coordinamento con la sede centrale del Nucleo Investigativo Centrale (N.I.C.), al termine di una articolata indagine coordinata dalla Procura di Trani, all’alba di ieri ha notificato ordinanze di custodia cautelare a due appartenenti alla Polizia Penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Trani. L’attività investigativa ha preso l’avvio nel marzo del 2020 dopo alcuni esposti, di appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Trani, presentati sia presso la Procura di Trani che presso il Nucleo Investigativo di Bari.

“Ulteriori elementi sono emersi con l’attivazione di un sistema di intercettazione ambientale audiovideo, nonché da attività di osservazione, pedinamento e controllo, che svelava un sistema corruttivo imperante all’interno del carcere di Trani – si legge in una nota stampa del Nucleo regionale della Polizia penitenziaria – le investigazioni hanno raccolto probanti e circostanziati eventi in ordine a un gruppo di poliziotti penitenziari, che all’interno dell’istituto tranese, con particolare riferimento al periodo interessato dal lockdown, favorivano alcuni detenuti nella fruizione di colloqui con i familiari oltre il numero consentito, in cambio di denaro o altra utilità (consistenti in generi alimentari e regali del tipo telefoni cellulari e personal computer). Le indagini svolte nei confronti degli indagati hanno permesso di acquisire adeguati elementi di riscontro, inerenti alla loro illecita ed articolata attività criminosa, che ha portato la Procura di Trani a richiedere ed ottenere dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trani, l’emissione di una ordinanza cautelare, nell’ambito della quale è stato ravvisato il carattere sistemico della corruzione contestata- prosegue la nota stampa- le persone complessivamente indagate sono 29. L’operazione ha previsto anche una serie di perquisizioni personali e locali presso abitazioni situate nelle province di Bari, Bat, Taranto e Roma”.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di depistaggio, peculato, corruzione, concussione e abuso d’ufficio.

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