19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 11:59:00

Cronaca News

Case a luci rosse, blitz della Polizia: scattano cinque arresti

Foto di Una volante della Polizia a Martina Franca
Una volante della Polizia a Martina Franca

Cinque arresti della Polizia di Stato per sfruttamento della prostituzione. Gli agenti del Commissariato di Martina Franca hanno eseguito ordini di carcerazione nei confronti di quattro uomini e di una donna sudamericana, ritenuti responsabili di far parte di una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione nella Città della Valle d’Itria. Il lavoro degli investigatori, fatto di lunghi servizi di appostamentio e pedinamento, ha portato alla luce un’articolata organizzazione con a capo un cinquantottenne martinese il quale, insieme ad una brasiliana di trentasette anni, si sarebbe occupato di individuare le donne da far prostituire, lasciando agli altri tre uomini il compito di occuparsi della organizzazione logistica.

Secondo l’accusa i tre, in particolare, avrebbero preso in affitto, per brevi periodi, appartamenti, situati prevalentemente nel centro storico o nelle campagne circostanti. Quelle abitazioni diventavano le alcove per le prostitute e i loro clienti. Il gruppo si sarebbe occupato anche del loro sostentamento e della pubblicazione degli annunci sulle maggiori piattaforme di e-commerce dei siti web dedicati agli incontri. Per i cinque è scattata la condanna. I giudici hanno emesso pene detentive che vanno dai quattro ai due anni di reclusione a seconda delle diverse responsabilità penali che sono emerse nel corso delle indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Martina Franca. Un paio di anni fa sempre gli agenti del Commissdariato avevano arrestato una donna di nazionalità cinese per sfruttamento del la prostituzione. Secondo quanto accertato dai poliziotti, la donna, approfittando dello stato di clandestinità di giovani connazionali, le avrebbe obbligare a restare chiuse in casa costringendole a prostituirsi con uomini contattati direttamente da lei. Nel corso di una perquisizione, gli agenti avevano scoperto che in un monolocale in un seminterrato del centro storico la 46enne aveva allestito una alcova con delle giovani connazionali. Una volta raggiunta la camera da letto gli agenti avevano sorpreso un cliente in evidente stato di imbarazzo e una giovane cinese nascosta nell’armadio.

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