28 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 07:47:00

Cronaca News

È Vincenzo Cardellicchio il commissario che guiderà il Comune di Taranto sino alle elezioni

foto di Vincenzo Cardellicchio
Vincenzo Cardellicchio

È Vincenzo Cardellicchio il commissario prefettizio che guiderà il Comune fino all’elezione del nuovo sindaco. Sarà affiancato da due sub commissari: Maria Luisa Ruocco, Capo di Gabinetto della Prefettura di Taranto, e Michele Albertini, in servizio presso la Prefettura di Brindisi, in qualità di Dirigente dell’Area Contabile e Gestione Finanziaria. Il prefetto Demetrio Martino – si legge nella nota ufficiale della prefettura – «ha sospeso il Consiglio comunale di Taranto, fino all’emanazione del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, nominando, per la provvisoria gestione dell’Ente, il Prefetto, in quiescenza, dr. Vincenzo Cardellicchio».

«Il provvedimento – spiega la nota prefettizia – si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali dalla carica di diciassette dei trentadue consiglieri che compongono quel Consiglio comunale, circostanza che ha determinato il venir meno dell’integrità strutturale minima dell’organo in argomento (art. 141, comma 1 lettera b n. 3 del D. Lgs. 267/2000)». Collocato a riposo nell’agosto del 2019, il commissario proviene dall’esperienza al Comune di Cerignola, sciolto per infiltrazioni mafiose, dove nel giugno del 2020 è stato designato quale Componente della Commissione straordinaria. Nato a Campobasso nel 1954, il prefetto Cardellicchio è sposato e ha un fiuglio. Nel corso della sua carriera è stato, fra le altre cose, prefetto di Crotone, Direttore Centrale per le risorse umane presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, prefetto di Perugia ed è statao in sevrizio, in posizione di fuori ruolo, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un curriculum importante, quindi. Intanto continua a montare la polemica politica sulle dimissioni dei diciassette consiglieri comunali che hanno determinato la caduta dell’amministrazione Melucci. Massimiliano Stellato, uno degli ispiratori di quanto accaduto, chiarisce, rispetto al suo ruolo di consigliere regionale di maggioranza che le «vicende del comune di Taranto devono restare ben distinte dagli assetti politici e dagli equilibri della maggioranza in consiglio regionale. Le scelte politiche del gruppo di “Puglia Popolare” nel consiglio comunale a Taranto nulla hanno a che fare con quelle dei colleghi del gruppo dei “Popolari con Emiliano” nel consiglio regionale a Bari, anche perché con loro non preventivamente concordate. Chi, nelle stanze della politica o delle istituzioni, prova ad influenzare, o peggio a condizionare, il mio ruolo in consiglio regionale commette un grave errore.

Luciano Santoro (Pd) si scaglia contro Forza Italia che ha polemizzato sugli atti prodotti dalla giunta comunale nonostante le dimisisoni dei diciasssette consiglieri: «L’amministrazione Melucci, fino alla nomina del commissario, è pienamente legittimata a deliberare, soprattutto quegli atti formali come il piano del fabbisogno del personale che sono necessari per mettere in sicurezza risorse e pianificazioni. Si tratta di un piano già approvato, per il quale si è prevista una variazione. Si completa quindi un percorso di carattere amministrativo che è stato avviato, poi interrotto, ma che la direzione risorse umane ha chiesto che venisse terminato. La verità è che l’amministrazione Melucci sta utilizzando fino all’ultimo giorno utile per mettere in sicurezza il lavoro fatto in questi anni, anche per consentire al commissario prefettizio che verrà di poter procedere celermente, lì dove non sia necessario un indirizzo politico». Pronta la replica di Massimiliano Di Cuia, coordinatore di Forza Italia: «Invece di preoccuparsi di quello che fa Forza Italia, Santoro farebbe bene a preoccuparsi del disastro che il Partito Democratico ed il centro sinistra stanno combinando a Taranto. Chiariamolo una volta per tutte: il consiglio comunale di Taranto si è sciolto perché il Sindaco è stato sfiduciato anche da consiglieri eletti proprio nel Partito Democratico e nelle altre liste che nel 2017 erano accanto a Melucci.

Santoro finge di non sapere che il Sindaco e la sua giunta sfiduciati dovrebbero astenersi dall’adottare atti eccedenti l’ordinaria amministrazione che impegnano risorse pubbliche per i mesi a venire. Bene hanno fatto i nostri deputati D’Attis e Labriola ad investire della questione il Ministro Lamorgese» A prendere le difese del sindaco uscente è Emanuele Di Todaro: «ll sogno di una città diversa è solo interrotto. Mi è bastato poco più di un mese, nel ruolo di assessore all’Urbanistica, per scoprire il valore della macchina amministrativa che sta cambiando il destino di Taranto. L’entusiasmo che il sindaco Rinaldo Melucci ha instillato in ogni ingranaggio di Palazzo di Città è un miracolo che si può cogliere solo vivendo a fianco di donne e uomini che ogni giorno immaginano la città che sarà. E un pensiero particolare voglio dedicarlo al sindaco Rinaldo Melucci: senza la sua visione, senza il suo coraggio, non avremmo potuto nemmeno immaginare un destino diverso per Taranto. Un grazie anche al Partito Democratico ed al commissario Nicola Oddati per il lavoro svolto finora». Oggi intanto, alle 10:30, nel foyer del teatro Orfeo, il movimento civico “Taranto 2030”, rappresentato tra gli altri da Gina Lupo, Cosimo Ciraci, Adriano Tribbia ed Emidio Albani, presenterà il proprio simbolo e il proprio programma, a supporto del candidato sindaco Rinaldo Melucci». Mano tesa al commissario Cardellicchio arriva dal segretario aziendale della Cisl Fp, Fabio Ligonzo: «In tutti i settori del civico ente, i dirigenti con i loro collaboratori porteranno avanti tutti i progetti già avviati mantenendo nello stesso tempo, l’efficienza di tutti i servizi, con imparzialità e perseguendo l’interesse pubblico.Sono sicuro che la gestione di risorse pubbliche seguirà una logica di contenimento dei costi, che non pregiudicherà la qualità dei risultati».

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