20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 20:34:00

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Gianna Fratta: «Io, Pelù e la musica»

foto di Gianna Fratta
Gianna Fratta

Sarà Gianna Fratta, direttore d’orchestra che ha legato il suo nome ad una lunga serie di produzioni e collaborazioni con l’Ico Magna Grecia, a dirigere “Travolgente Tchaikovsky”, titolo d’apertura della stagione di concerti 2021-2022 e in programma lunedì, 29 novembre, alle 21, al Teatro Orfeo. Protagonista del Concerto per violino e orchestra Op. 35, il solista Oleksandr Semchuk.

«Prevedo un concerto straordinario – dice il direttore – considerando che al centro del programma ci sono due grandi capolavori, connotati da un’atmosfera profondamente “russa” capace di catturare l’attenzione di chi ascolta. Tornare a dirigere l’Orchestra della Magna Grecia per me è sempre motivo di grande soddisfazione, visto il legame che da tanti anni ho con questa realtà. Basti pensare che Piero Romano mi accennava spesso dell’Ico come ad un sogno nel tempo diventato realtà». Gianna Fratta, che nel 2019 ha sposato Piero Pelù, voce storica dei Litfiba, conserva sempre un rapporto speciale con la Puglia, sua terra di origine, e in particolare con la città di Foggia. «È vero – conferma – rappresenta un punto fermo nella mia vita, insegno in Conservatorio ed è la città di Umberto Giordano, grande compositore italiano e autore di liriche entrate di diritto nel repertorio internazionale. Non è un caso che questo concerto facesse tappa anche a Foggia». Cosa ha unito una donna dalla robusta formazione musicale classica e un rocker ribelle come Piero Pelù. «Chi, come noi, lavora con la musica, sebbene in generi differenti e apparentemente lontani, è accomunato dal rigore nel fare le cose con grande serietà. Poi, per dirla tutta, Piero è più rigoroso di me». Gianna Fratta, nella sua brillante carriera, è stata la prima donna a dirigere i Berliner Symphoniker e la prima italiana a guidare l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Petruzzelli di Bari. Dallo scorso maggio è stata nominata Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica siciliana. Il fascino della “bacchetta rosa”. «Esiste, anzi, sta diventando un fenomeno di moda. Tuttavia posso assicurare che fino a un po’ di anni fa c’era una sorta di diffidenza verso la donna in veste di direttore d’orchestra».

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