19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 10:59:00

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Taranto, anima e rimpianto: la Juve Stabia vince 3-2

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Il Taranto

Lo spirito indomito del Taranto ed il veleno delle “vespe”. Quelle della Juve Stabia, che pungono la volitiva formazione ionica sul sintetico del “Menti” nel posticipo della 16ma giornata del girone C. Una sfida intensa, intrisa di ritmo e di stupore, di rincorse e di recuperi, di intuizioni raffinate e di errori fatali: il Taranto indovina la prestazione ma incassa la terza sconfitta esterna in un mese di novembre quasi interamente all’insegna delle amare peregrinazioni. 3-2 il risultato a favore della compagine di Castellammare di Stabia, ricco di rimpianti per gli uomini di Laterza, i quali hanno esercitato supremazia ed assedio per larghi tratti, impaurendo gli avversari in un epilogo avvincente. Lo stratega rossoblu è costretto a rinunciare agli infortunati Ferrara, Falcone e Saraniti, oltre ai lungodegenti Diaby, Guastamacchia e Loliva; squalificato Granata, non è inserito nelle pedine a disposizione nemmeno Tomassini: il terzino destro non smaltisce il colpo subito in allenamento alla vigilia. Lo scacchiere tattico replica il 4-3-3 ripristinato in occasione del vittorioso match con il Catania: ai lati del comparto difensivo agiscono, rispettivamente a destra ed a sinistra, Riccardi e De Maria; Benassai, rientrante dal turno di stop, ricostituisce la coppia centrale con Zullo.

Invariata la linea nevralgica, con l’estroso Labriola ed il metodico Civilleri sugli esterni, con Marsili ad operare in regia. Il tridente offensivo è affidato a Pacilli, Italeng e Giovinco. Il prologo della sfida promette divertimento ed eclettismo, perché al 12’ è la Juve Stabia a firmare il vantaggio: perfetta l’esecuzione di Bentivegna sul calcio di punizione dal limite, assegnato per fallo di Benassai; la barriera è ingannata, la sfera s’insinua alla sinistra dell’incolpevole Chiorra. La reazione del Taranto è immediata: audace delle verticalizzazioni, prodiga nell’offensiva, sicuramente assistita da scarsa fortuna e caratterizzata da lucidità intermittente. L’occasione per ristabilire l’equilibrio è registrata al quarto d’ora, quando il portiere gialloblu Sarri s’innalza sugli scudi ed inizia ad inanellare interventi provvidenziali: si oppone infatti alla punizione insidiosa della quale s’incarica Giovinco dal versante mancino; sulla respinta, il tentativo in acrobazia di Labriola non incide. Il talento e la freschezza dell’esterno scuola Napoli emergono in un rasoterra scoccato da metà campo, bloccato dall’estremo difensore stabiese al 20’. Due minuti più tardi, ancora Labriola inventa il cross per Italeng, autore di una sforbiciata col destro sulla quale Sarri è attento.

La compagine ionica ragiona ed insiste, sviluppa un predominio e costringe le “vespe” allenate da Sottili (sostituito dal vice Niccolai, previa squalifica) a comprimere il proprio baricentro: opportunità incredibile al 26’, quando il fendente di Giovinco dalla porzione mancina scova la testa di Pacilli, il quale obbliga Sarri agli straordinari. Il periodo migliore del Taranto è rovinato però da due imperfezioni: la prima rappresenta una sorta di preludio, poiché alla mezz’ora Stoppa approfitta di un disimpegno errato di Civilleri ed effettua un diagonale destro dal limite, destinato a spegnersi sul fondo. Ed il raddoppio è sancito al 33’: Donati confeziona un cross dal versante destro a beneficio del brillante Stoppa che, libero dalle marcature nel cuore dell’area, raccoglie la sfera e trafigge Chiorra, complice anche la leggera deviazione da parte di Zullo. La squadra rossoblu non demorde e ci prova con Giovinco: conclusione col destro al volo dalla trequarti, propiziata dal recupero del solito Labriola, ma disinnescata al 38’; ancora un destro scagliato da fuori area ma alto al 45’. L’avvio di ripresa è esuberante: il Taranto accorcia le distanze al 48’, quando Labriola è nuovamente protagonista e pennella un cross esemplare per l’ispirato Giovinco che stacca di testa e deposita la sfera in rete. Nemmeno il tempo di esultare che, dopo una fulminea ripartenza, Stoppa intercetta un lancio dalla corsia sinistra e, indisturbato, lo trasforma in un rasoterra destro in girata dal limite per la sua personale doppietta al 50’. Mister Laterza corre ai ripari e ridisegna un Taranto a trazione anteriore, inserendo Santarpia per Labriola e Versienti per Zullo: il primo si colloca sull’esterno mancino offensivo del 4-2-3-1, mentre il secondo, tornato in campo dopo due mesi, opera come terzino destro, consentendo a Riccardi di riappropriarsi della sua naturale mansione di centrale difensivo.

Al 68’ Stoppa scambia con Bentivegna, la cui fiondata sorvola la trasversale. Ancora metamorfosi per i rossoblu al 69’, quando i giovani Mastromonaco e Ghisleni rilevano rispettivamente Pacilli ed Italeng. Versienti è intraprendente: una sua progressione favorisce Giovinco ed il suo sinistro dal limite, neutralizzato da Sarri in angolo al 72’. Ed un tiro a giro realizzato ancora dall’attaccante termina sul fondo al 76’. Dieci minuti dopo, il colpo di scena: l’arbitro Moriconi annota un fallo di mani di Berardocco sul tentativo in semi acrobazia da parte di Santarpia ed assegna il calcio di rigore in favore degli ospiti. Dal dischetto Giuseppe Giovinco non tradisce e marchia a fuoco il 3-2 con il suo secondo sigillo della partita all’86’. Gli ionici osano per agguantare il pareggio, ma il tempo è esiguo e basta solo per un contropiede dei padroni di casa, i quali sprecano incredibilmente con il neo entrato Lipari che scaraventa fuori misura davanti a Chiorra all’89’.

Alessandra Carpino

 

JUVE STABIA – TARANTO  3-2

Serie C girone C / 16ma giornata (lunedì 29 novembre ‘21 ore 21.00)

Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Panico (61’ Berardocco), Stoppa (87’ Altobelli), Bentivegna (76’ Lipari); Eusepi (87’ Della Pietra). A disp. Russo, Pozzer, Todisco, Guarracino, Cinaglia, Evacuo All. Niccolai (vice; Sottili squalificato)

Taranto (4-3-3): Chiorra; Riccardi, Zullo (53’ Santarpia), Benassai, De Maria; Labriola (53’ Versienti), Marsili, Civilleri (93’ Bellocq); Pacilli (70’ Mastromonaco), Italeng (70’ Ghisleni), Giovinco. A disp. Antonino, Zecchino, Cannavaro. All. Laterza

Reti: 12’Bentivegna (JS), 33’ Stoppa (JS), 48’ Giovinco (T), 50’ Stoppa (JS), 86’ Giovinco rig. (T)

Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2

Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano e Nicola Tinello di Rovigo

Quarto Ufficiale: Valerio Crezzini di Siena

Ammoniti: De Maria (T), Davì (JS), Marsili (T), Italeng (T), Eusepi (JS)

Note: angoli 2-6; recupero 1’ pt e 4’ st.

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