22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 06:57:07

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Il dono di Sal Velluto alla città

C’è una favola in una storia bellissima: accade anche questo a Taranto, una città baciata da un mare in cui nuotano felici i delfini. La favola è quella di Salvatore Velluto, nato nel 1956 nella periferia tarantina, in quella Via Alto Adige che all’epoca era ancora campagna: «dall’altra parte della strada in cui siamo cresciuti – ricorda lui stesso – c’erano ancora le vigne». Fin da piccolo Salvatore ha la passione per i fumetti e, sulle pagine interne dei quaderni della scuola, disegna storie con protagonisti gli abitanti del vicinato. Nei primi anni Ottanta Salvatore compie i primi viaggi per incontrare amici negli Usa. È l’inizio di una lunga folgorante carriera che lo vede crescere fino a diventare un nome importante a livello internazionale.

Sal Velluto è considerato il primo disegnatore italiano ad essersi affermato presso le majors americane del fumetto, tra le quali anche Marvel e Dc Comics, tanto da diventare una delle “matite” più amate al mondo. La storia bellissima è di oggi: disegnatore affermato, Salvatore Velluto non ha mai smesso di amare la sua Taranto con cui ha mantenuto negli anni un rapporto viscerale. In occasione di una sua visita in città Sal Velluto ha conosciuto Carmelo Fanizza e la sua Jonian Dolphin Conservation, apprezzandone le attività per lo studio e la tutela dei delfini, il simbolo iconico di Taranto. Così Sal ha disegnato una tavola originale su Taras e il delfino e nel corso di un incontro tenutosi oggi presso Ketos, la sede della Jonian Dolphin Conservation, alla presenza di tanti appassionati, tra gli altri Rinaldi Melucci, Sal Velluto ha donato questa sua tavola, con i relativi diritti d’autore, alla Jonian Dolphin Conservation.

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