19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

Si è svolto ieri l’incontro, chiesto dalla segreteria provinciale di Articolo Uno Taranto, sulla riorganizzazione dei servizi Cup della Asl di Taranto. Erano presenti il direttore generale della Asl Stefano Rossi, il Direttore Amministrativo, Andrea Chiari e l’Amministratore Unico di Sanitaservice, Vito Santoro, oltre a Mino Borraccino, consigliere del Presidente della Regione Puglia.

“Partendo dall’imprescindibile dato di fatto che i servizi in oggetto sono di estrema importanza soprattutto nel nostro contesto sociale, particolarmente interessato da una situazione ambientale di criticità, abbiamo esposto le nostre osservazioni circa il nuovo assetto organizzativo che stanno per subire i servizi Cup di Taranto e provincia. In primo luogo abbiamo rappresentato il nostro rammarico e dunque la nostra ferma contrarietà alla paventata chiusura definitiva degli sportelli Cup per le prenotazioni e per l’anagrafe: servizi chiusi nel 2020 in tutta la Puglia, nel periodo di massima emergenza Covid-19, che purtroppo per scelta autonoma aziendale, a Taranto, non sono mai stati riaperti. A nostro avviso, gli sportelli in provincia di Taranto, non solo non dovrebbero essere chiusi ma riaperti a pieno regime come in tutte le altre Asl pugliesi, dal momento che la situazione Covid è sotto controllo con le vaccinazioni e in tutti gli altri contesti, dagli uffici postali agli sportelli bancari, si è quasi tornati alla normalità” si legge in una nota dello stesso Borraccino e di Massimo Serio, segretario provinciale di Articolo Uno.

“Inoltre c’è da considerare che l’utente Cup è prevalentemente over 70 e spesso analfabetizzato per cui spesso risulta difficile soddisfare la richiesta al telefono, perché non comprensibile, se poi consideriamo anche che possono esserci soggetti con esenzione C06 (soggetti audiolesi), ciò risulta essere completamente impossibile. Lo sportello Cup, così come era gestito prima della pandemia, permetteva ad un solo operatore di soddisfare anche 200 utenti a turno. Oggi, invece, è oltremodo difficile riuscire a rispondere in maniera soddisfacente a 200 chiamate. Per questi motivi abbiamo chiesto, a tutela dei cittadini, di ripristinare i servizi e consentire il dialogo, il confronto con l’operatore fisico, affinchè l’utente possa essere aiutato ed indirizzato per prestazioni importanti che riguardano la salute ed il benessere. Lo sportello non è per il cittadino solo punto di prenotazione o di pagamento ma è il front office di un servizio assistenziale sanitario da continuare a preservare, vista anche la grande competenza e professionalità acquisita dalla totalità degli operatori, che torna certamente utile alla salute pubblica. L’incontro, durato circa un’ora, è stato proficuo, poichè i Cup territoriali riaprono, in presenza, per dare la possibilità di prenotare le prestazioni sanitarie a chi vorrà non avvalersi dei call center e nel contempo consentire a molti operatori della provincia di continuare a lavorare nelle sedi più vicine. Non tutti gli operatori saranno spostati in via Ancona a Taranto”.

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