24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Acciaierie d’Italia: nuova cassa integrazione per 3.500 lavoratori

L’ex Ilva, oggi Acciaierie d'italia
L’ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia

Acciaierie d’Italia ha chiesto la proroga di altre tredici settimane di cassa integrazione per 3.500 lavoratori. L’azienda ha nmotivato questa richiesta in una lettera inviata ai sindacati dal capo del personale, Arturo Ferrucci. Il dirigente delle risorse umane adduce tra le motivazioni il fermo dell’Altoforno 2, inattivo da marzo dello scorso anno, e il ripetuto stop dell’Afo 4. Un fermo che da aprile a luglio ha comportato la perdita di cinquemila tonnellate di ghisa. In questi giorni si è arrivati a un nuovo fermo dell’altoforno 4, sempre per interventi impiantistici, con conseguenze sull’acciaieria 1, anch’essa quindi soggetta a fermata. Sulla nuova tranche di cassa da fine anno, i sindacati sono stati convocati per il 6 dicembre a Taranto per l’avvio della procedura.

Acciaierie d’Italia ha poi comunicato il fermo per 36 ore dell’Acciaieria 2 per interventi di manutenzione della centrale elettrica. Il personale di esercizio sarà collocato in cassa integrazione mentre quello di manutenzione lavorerà normalmente. «In questa fermata – fa sapere la Fim Cisl – verrà garantito il presidio». A proposito del fermo impianti, Fim e Fiom avevano evidenziato nei giorni scorsi che tali criticità non potevano «continuare a ricadere sui lavoratori attraverso l’utilizzo della cassa integrazione». La proposta era quella di e che neprocedere a rotazione del personale e smaltimento di ferie residue «al fine di non gravare ulteriormente sul salario dei lavoratori».

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