23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca News

Vaccini anti-covid, in due giorni 10.000 somministrazioni

foto di La consegna di vaccini anti-covid
La consegna di vaccini anti-covid

Diecimila somministrazioni di vaccino anti-Covid nei primi due giorni della settimana a Taranto. In Asl Taranto infatti la campagna vaccinale negli hub vaccinali operativi martedì ha raggiunto circa 4300 somministrazioni. In particolare, sono state somministrate 1066 dosi presso l’Arsenale, 914 a Manduria, 833 dosi a Ginosa. Nel dato, rientrano anche 864 dosi booster somministrate al personale scolastico appositamente convocato nel pomeriggio di martedì presso Porte dello Jonio, in modalità drive through, di concerto con l’Ufficio Scolastico provinciale.

Il conteggio comprende anche 540 operatori delle forze dell’ordine, tra Polizia e Guardia di Finanza, alle quali si aggiungono 39 dosi somministrate in strutture socio-sanitarie e 18 presso gli ambulatori del Dipartimento di Prevenzione. Seimila somministrazioni il dato di lunedì: questa settimana è quindi partita con un’accelerata sul fronte della campagna contro il Sars-Cov-2. Oggi 2 dicembre arriveranno i furgoni Sda, corriere espresso di Poste Italiane, per la consegna di 7.400 dosi di vaccini Moderna: nelle prime ore della giornata, infatti, alcuni mezzi speciali attrezzati con celle frigorifere, prenderanno in carico i vaccini per concludere il loro viaggio raggiungendo la destinazione finale dell’Ospedale San Giuseppe Moscati. Questo mentre si intensifica la campagna vaccinale presso il Centro dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto, nell’ambito del supporto delle Forze Armate con l’Operazione Eos, voluta dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze.

Attivato dallo scorso 3 giugno, l’Hub allestito in Arsenale – primo della provincia di Taranto – ha raggiunto il traguardo delle 100.000 dosi somministrate. Il grande Centro vaccinale dell’Arsenale, in coordinamento con l’Asl Taranto, la Polizia Locale e la Protezione Civile, resterà aperto 7 giorni su 7, al fine di accelerare il processo di immunizzazione della popolazione civile locale. Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 22.089 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 367 casi positivi, così suddivisi: 105 in provincia di Bari, 13 nella provincia BAT, 54 in provincia di Brindisi, 98 in provincia di Foggia, 40 provincia di Lecce, 58 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, -1 casi di provincia in definizione. Sono stati registrati 3 decessi. I casi attualmente positivi sono 4.118; 134 sono le persone ricoverate in area non critica, 21 sono in terapia intensiva.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 4.800.675 test; 279.751 sono i casi positivi; 268.747 sono i pazienti guariti; 6.886 sono le persone decedute. I casi positivi sono così suddivisi: 101.263 nella provincia di Bari; 28.785 nella provincia Bat; 22.308 nella provincia di Brindisi; 49.661 nella provincia di Foggia; 33.197 nella provincia di Lecce; 42.943 nella provincia di Taranto; 1.050 attribuiti a residenti fuori regione; 544 di provincia in definizione. Infine, è stata approvata in Consiglio regionale la manovra di assestamento da 35 milioni di euro, in cui sono stati stanziati oltre 7 milioni 300mila euro per la prosecuzione del contributo Covid -19 fino a fine anno. “Ringrazio l’assessore Piemontese – dichiara l’assessora al Welfare Rosa Barone – e i miei uffici che con il loro lavoro sono riusciti a garantire questo contributo destinato alle persone in condizioni di gravissima disabilità e non autosufficienza. Parliamo di 800 euro mensili in favore di circa 7400 persone residenti in Puglia.

Aver prorogato il contributo è un traguardo importante per dare sostegno a famiglie e caregiver, per cui abbiamo stanziato complessivamente circa 71 milioni di euro. Assieme alla proroga del contributo sto ascoltando le associazioni in modo da dar vita a una nuova programmazione per supportare i disabili gravissimi non più lavorando sulle emergenze, ma con una pianificazione adeguata grazie al nuovo piano regionale delle politiche sociali”.

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