28 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 09:58:00

foto di Arthur Miles
Arthur Miles

Questa volta pur restando in Italia, a Como per essere precisi, vado ad incontrare un artista americano di grande spessore, naturalizzato italiano dal momento in cui vive nel nostro Paese da oltre venticinque anni. Mi viene subito in aiuto l’accogliente compagna e manager, Cristina, che mi fa da interprete in quanto la lingua italiana di Mister Arthur è ancora poco scorrevole, nonostante la sua lunga permanenza nel nostro paese. Arthur Miles è inserito nel panorama internazionale della musica blues da oltre 55 anni. Nato ad Indianapolis, inizia giovanissimo a Los Angeles seguendo le orme di suo zio, il grandissimo chitarrista jazz Wes Montgomery. Inizia a calcare la scena all’interno del locale del padre, “Arthur’s”, dove ha potuto osservare e apprendere dai più famosi rappresentanti del mondo del blues, jazz e soul del momento. Dall’età di 14 anni lavora come musicista con la propria band. Perfeziona la sua tecnica del canto a Los Angeles con la tutor Patricia Warner alla School of Natural Voice e, contemporaneamente, completa la scuola di teoria di musica. L’alto livello di professionalità che raggiunge assieme al talento naturale che possiede, lo rende un artista molto richiesto e amato. Gli studi in giornalismo al Pasadena City College lo preparano anche al futuro come autore di testi. I suoi tour lo portano in tutto il mondo sia come artista, sia come supporto a grandi artisti dei circuiti internazionali tra cui Edwin Starr, Josè Feliciano, Gloria Gaynor, Big Joe Turner, Johnny Otis.

Dal suo arrivo in Italia, Miles viene ingaggiato per lavorare con aziende e brand di rilievo. Tra gli artisti italiani con cui ha collaborato citiamo Paolo Conte, Pierangelo Bertoli, Gerry Scotti, Panariello e Fiorello. Dopo un incontro fortunato con Renzo Arbore al celebrato “Le Scimmie” di Milano, inizia a lavorare all’interno del programma “Quelli della Notte”, su Rai1. La collaborazione più significativa in Italia rimane quella con Zucchero: partecipa all’incisione degli album “Blues”, “Oro Incenso & Birra”, “Spirito divino”, “Shake” e “Fly”. Miles, inoltre, è il reverendo nell’introduzione di “Un diavolo in me”. Le hit di grande successo “Senza una donna”, “Hey man”, “Baila”, “Ahum” vedono Miles contribuire con armonie e giochi vocali di grande effetto, che mostrano tutto il suo grande talento. Partecipa, infine, anche nella registrazione di “Black cat” e a show televisivi di grande rilievo nazionale come il “Festivalbar”, “Torno sabato”, “Domenica in”, “La bella e la bestia”, “Nonso lomoda”, “Cantagiro”. Sua è la voce che interpreta la hit di Frank Raya Band “Eyah! Eyah!”. Come bluesman partecipa al Carnevale di Venezia e Umbria jazz Festival, ma produce anche le proprie raccolte “Arthur Miles faces the blues”,“Arthur Miles & The blues shakers – Live at the scimmie”, “Living the blues”, una combinazione esplosiva di blues, funk e soul.

La grande versatilità di Miles si esprime non solo nei generi blues, soul, dance, r&b, 70’s covers and dance music, ma anche nel genere gospel, con il suo ensemble di grande successo “The Arthur miles gospel ensemble” dove viene rispecchiata non solo la sua fede, ma anche il desiderio di eseguire il gospel secondo le tradizioni originali americane, usando voci nere. Miles scrive e interpreta i brani “Jivetime girl” e “Bring back the chic” ed il tormentone estivo “Hey Mr. DJ”. La sua canzone “Helping hand” raggiunge il secondo posto in classifica nel London Top Ten. La sua discografia si arricchisce con le raccolte “Flow”, “Trust” “Blue Boy” “Love and Joy”, “Blue Avenue”, “Live” and “Emotions of love” . Continua a scrivere e il meglio deve ancora venire! Il progetto “My time for love” include un remix dei suo brani più celebri, ma anche brani nuovi che vi sorprenderanno. «Pur avendo superato i settanta anni, ho per grazia di Dio energie e entusiasmo da vendere», dice. E aggiunge: «Come ti ho già detto, il meglio deve ancora venire». Cantante, compositore, paroliere, pianista, band leader, produttore. Ecco le qualità che fanno di Arthur Miles un artista davvero completo.

Vito Lalinga

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