19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 10:59:00

foto di Il prefetto Vincenzo Cardellicchio - foto di Francesco Manfuso
Il prefetto Vincenzo Cardellicchio - foto di Francesco Manfuso

«Un test che avremmo corretto, il commissario introduca i permessi per i residenti delle zone miste». Così il sindaco uscente Rinaldo Melucci in riferimento alle novità riguardanti i parcheggi a pagamento annunciate nei giorni scorsi da Kyma Mobilità. Sarà introdotto un biglietto unico per parcheggiare e usare i mezzi pubblici, ma allo stesso tempo le strisce blu vengono estese e viene abolita la sosta gratuita pomeridiana.

MELUCCI: «OGNI NOVITÀ HA MARGINI DI MIGLIORAMENTO»
«La rimodulazione delle “strisce blu” è una delle più dirette conseguenze del “Piano urbano della mobilità sostenibile” (Pums), redatto dall’amministrazione comunale con il contributo di tutte le forze politiche di maggioranza, dei commercianti e dei cittadini, per rivoluzionare le nostre abitudini rispetto agli spostamenti in città. Era stata ampiamente annunciata e, come tutte le innovazioni che abbiamo introdotto in questi anni, avrebbe previsto un ragionevole periodo di test e dei correttivi in corso d’opera. Perché ogni novità ha margini di miglioramento. Una maggiore rotazione dei parcheggi, diversi “park & ride” (mai visti a Taranto), il mantenimento delle stesse tariffe (le più basse tra le grandi città), sono i vantaggi che questo provvedimento porterà e che avremmo arricchito grazie all’ascolto dei cittadini. Ora – osserva Melucci – non potremo più farlo, non vi sarà la mediazione della politica ad accorciare le distanze tra il “palazzo” e i cittadini: sappiamo chi ringraziare».

«Ma possiamo suggerire alla struttura commissariale di adottare quelle misure che avevamo già ipotizzato e che avremmo applicato, come l’introduzione dei permessi gratuiti per i residenti a basso reddito anche nelle zone miste, prevedendo una modulazione del loro eventuale costo al crescere dell’Isee. La transizione è un percorso fatto di coraggio e comprensione, doti che non ci sono mai mancate e che opporremo sempre a chi preferisce uno squallido opportunismo».

BITETTI CHIEDE AL COMMISSARIO PREFETTIZIO DI ANNULLARE IL PROVVEDIMENTO
«Alla luce delle proteste di moltissimi cittadini che riguardano l’estensione delle strisce blu in nuove strade della città» il presidente dell’associazione Unire Taranto Piero Bitetti ha scritto al Commissario Prefettizio del Comune Vincenzo Cardellicchio chiedendo di annullare in autotutela il provvedimento in questione. «Il contratto di servizio che regola i rapporti tra la società in house Amat spa – gestore delle strisce blu – e il socio unico Comune di Taranto avrebbe dovuto passare il vaglio del Consiglio Comunale, quale organo istituzionale preposto al confronto e alla sintesi tra le esigenze dell’Ente civico e i cittadini rappresentati dai consiglieri comunali democraticamente eletti. Le modifiche e la sostituzione del contratto di servizio del 2017 sono infatti state deliberate dalla giunta comunale nello scorso aprile senza il successivo passaggio in consiglio comunale». L’associazione Unire Taranto chiede, pertanto, al Commissario Prefettizio «di adottare un provvedimento che sospenda l’entrata in vigore della misura che tanto malcontento sta suscitando tra i cittadini i quali, in questo particolare momento storico, si sentono vessati da questa nuova imposizione». Secondo l’associazione Unire Taranto spetterà al prossimo Consiglio comunale decidere sull’argomento.

CASAIMPRESA: «SI TROVI UN GIUSTO COMPROMESSO»
«La nuova tariffa della sosta tariffata a Taranto ci lascia perplessi e ci preoccupa non poco». Così Francesca Intermite, presidente CasaImpresa Taranto. «In un momento di crisi come quello attuale, nel quale l’emergenza Covid ha dato il suo pesante contributo, certamente i pubblici esercizi avrebbero volentieri evitato l’introduzione di questo provvedimento, evidentemente mirato a far cassa. Provvedimento che indubbiamente penalizza il commercio nelle vie cittadine più centrali. Il pagamento non stop, e che quindi non prevede più la pausa tra le 13.30 e le 16.30, con una fascia unica dalle 8.30 fino alle 20.30, non attira sicuramente i clienti che, oltre al traffico, devono sopportare anche un costo maggiore per parcheggiare l’auto durante gli acquisti o le passeggiate nel Borgo. Infatti – conclude la Presidente di CasaImpresa Taranto – se per i commercianti esiste una convenzione denominata “convenzione operatore del Borgo”, che si attiva presso l’Amat, il problema permane per i clienti.

A questo si aggiunge inoltre il numero anche piuttosto esiguo dei posti a disposizione: sono 300 parcheggi in tutto, da dividere tra commercianti, cittadini provenienti da altri rioni ed eventuali turisti». Francesca Intermite dunque propone: «Chiediamo che si possa intervenire, almeno per ridurre le tariffe, portandole a 0,50 euro, dalle 13.00 alle 16.30. Questo ci sembra un buon compromesso, una soluzione più adeguata rispetto alla completa sospensione per andare incontro alle esigenze di tutti. Esprimo inoltre preoccupazione anche per l’allargamento dei parcheggi a pagamento ad alcune importanti arterie, come Viale Magna grecia, Corso Italia e via Medaglie d’oro. Anche qui, oltre al disagio per i residenti, non si puo sottacere quello delle centinaia di attività commerciali e dei pubblici esercizi, già costretti ad una concorrenza impari con centri commerciali e medie superfici.

All’eventuale revisione delle politiche tariffarie e delle aree, andava affiancata la creazione di nuove aree di sosta che non c’è stata, dal momento che risultano poco significativi gli interventi di piazza Fadini o del Park and Ride di Piazzale Democrate, neppure in grado di compensare la riduzione dei posti di Baraccamenti Cattolica. Già in passato abbiamo chiesto di rinviare l’entrata in vigore del provvedimento, ancor più questa esigenza va espressa oggi che siamo in avvio di festività natalizie che assumono una importanza vitale per il commercio cittadino. Un commercio che – conclude Intermite – provvedimenti intempestivi e non ragionati come questo, rischiano di far scomparire a favore degli acquisti online, che già in occasione del recente Black Friday, l’ha fatta da padrona. Invitiamo dunque il commissario prefettizio a riconsiderare i contenuti del provvedimento con modalità e tempi di efficacia differenti».

FAISA CISAL: «NESSUNA NOVITÀ, AL CONTRARIO È UN ALLINEAMENTO ALLE ALTRE CITTÀ»
«Come ben noto, dal 1 dicembre, nella nostra splendida città, come in tutte le altre città italiane entrerà in vigore il nuovo contratto di affidamento e gestione della sosta tariffata, con conseguente variazione degli orari di pagamento con ampliamento delle zone a striscia blu – spiega Pietro Greco, segretario provinciale della Faisa Cisal – Queste sostanziali novità previste dal nuovo contratto hanno l’obiettivo di favorire sempre più la viabilità cittadina e spingere sempre più i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici per le ragioni che sono sotto gli occhi di tutti. Finalmente anche gli operatori della sosta, dipendenti della Società partecipata del Comune “Amat” dovranno tirare un sospiro di sollievo, vedranno finalmente riconosciuti i sacrifici e non saranno più costretti a svolgere il proprio turno di lavoro evitando le giornate di rientro sempre più faticose e non solo, cosa molto importante il riconoscimento dello stesso trattamento di tutti gli altri colleghi di lavoro evitando la classificazione di lavoratore di serie A e serie B. La continuità oraria del pagamento delle aree di sosta – conclude il segretario della Faisa Cisal – non è una novità, al contrario è un allineamento alle altre Città».

2 Commenti
  1. Aldo Pastore 2 mesi ago
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    A proposito di parcheggi a pagamento a Taranto:
    “”Pietro Greco, segretario provinciale della Faisa Cisal – Queste sostanziali novità previste dal nuovo contratto hanno l’obiettivo
    di favorire sempre più la viabilità cittadina e spingere sempre più i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici”
    Praticamente proprio in questo periodo di Covid, vogliono “SPINGERE” i cittadini all’uso dei mezzi pubblici.
    Dai su, diciamo la verità: speriamo che queste menti eccelse, non vadano all’estero, per trovare lavoro-
    No ! questi scienziati, che ci invidiano, ce li voliamo tenere noi, stretti , stretti.

  2. luigi sancesario 2 mesi ago
    Reply

    l’introduzione degli ultimi parcheggi a pagamento non trovano d’accordo il cittadino…sono state istituite non per la sicurezza stradale o altro per migliorare e incrementare ulteriori aree al parcheggio ,una decisione degli amministratori scellerata e perfida con il solo scopo di incrementare il bilancio del comune ,in una citta dal basso reddito pro capite non di aspirazione turistica ,fuori dal centro cittadino completamente a parcheggio a strisce blu e a tariffa elevata.

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