28 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 08:14:00

Cronaca News

Giù le mani dai bambini del rione Tamburi

foto di Una veduta del quartiere Tamburi di Taranto
Una veduta del quartiere Tamburi di Taranto

Il marchio d’infamia proprio no. La puntata di Report su Taranto e l’ex Ilva ha rilanciato il risultato di una indagine secondo la quale i bambini del rione Tamburi sarebbero meno intelligenti dei bambini di altri quartieri della città. Anzi, persino del «quartiere accanto», ha sentenziato lo studioso che ha parlato dei test sul quoziente di intelligenza. Come se al confine tra i Tamburi e gli altri quartieri ci fosse la dogana a fermare polveri e diossine. Ora, al netto delle riserve complessive su una trasmissione che a tratti è sembrata puntare più sulla suggestione che sulla informazione, questo marchio discriminante sui bambini dei Tamburi è proprio inaccettabile.

È qualcosa che sfiora l’eugenetica, uno stigma che queste anime innocenti – vittime due volte, prima dell’inquinamento e poi di questo terribile, devastante e disinvolto messaggio che viene fatto passare – rischiano di portarsi addosso per tutta la vita. I bambini vanno tutelati, non vanno usati – quand’anche per cause legittime – a costo di rovinarne per sempre l’esistenza, facendo pesare sulle loro teste la cappa del pregiudizio, quello di essere di quel quartiere dove i bambini «sono meno intelligenti» di altri. Per questo abbiamo voluto ascoltare (lo leggiamo a pagina 2) due figure di rilievo del quartiere: Antonietta Iossa, dirigente scolastica dell’Istituto Galilei, che comprende plessi del rione Tamburi, e la professoressa Carmen Galluzzo Motolese, che in quel quartiere ha insegnato per venticinque anni. Lo abbiamo fatto nella convinzione che l’esperienza diretta con questi ragazzi valga molto più di certe statistiche. L’inquinamento va combattuto a prescindere e senza abbassare la guardia, ma non abbiamo alcun bisogno di far passare per stupidi dei ragazzini che invece potrebbero dare lezioni di vita a tanti altri coetanei di quartieri più agiati.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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