20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 06:48:29

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Crisi Leonardo, «Il governo apra un tavolo di confronto»

foto di Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio al presidio dei lavoratori della Leonardo
Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio al presidio dei lavoratori della Leonardo

GROTTAGLIE – Sulla crisi della Leonardo intervengono il consigliere regionale del Partito democratico, Vincenzo Di Gregorio i parlamentari pugliesi di Forza Italia Mauro D’Attis, Dario Damiani, Elvira Savino, Vincenza Labriola, Michele Boccardi, Veronica Giannone e Carmela Minuto e i consiglieri regionali Stefano Lacatena, Giandiego Gatta, Vito De Palma e Paride Mazzotta.

“L’annuncio della cassa integrazione ordinaria per 1049 dipendenti dello stabilimento Leonardo Spa di Grottaglie è un altro duro colpo al sistema produttivo della provincia di Taranto. Un colpo che respingiamo con forza insieme ai lavoratori ed ai loro rappresentanti sindacaliha affermato il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio che è intervenuto all’assemblea dinanzi ai cancelli della fabbrica- in questo momento più che mai è importante fare squadra e realizzare un blocco unico tra istituzioni e lavoratori per indurre l’azienda a fare marcia indietro sulla cassa integrazione. Dobbiamo restare uniti, questo è il momento della lotta: il tempo delle trattative è finito”. L’attenzione è rivolta all’incontro con Leonardo Spa in programma lunedì 6 dicembre alle 11 in concomitanza del quale è prevista una manifestazione di lavoratori a Roma.

“In questi mesi abbiamo avuto diverse interlocuzioni con l’azienda – ha aggiunto l’esponente del Pd – ma l’esito dei confronti non è stato quello auspicato. La condizione dello stabilimento di Grottaglie impatta sicuramente con una crisi globale del sistema aeronautico causato dalla pandemia, ma risente anche di ritardi nelle politiche industriali di Leonardo Spa”. Secondo Di Gregorio “un gruppo così importante e solido avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione alle sollecitazioni dei sindacati, delle forze politiche e istituzionali in direzione dell’ampliamento del ventaglio produttivo dello stabilimento. Grottaglie, infatti, è il solo impianto della Divisione Aerostrutture, la cui attività è incentrata esclusivamente sulla produzione delle sezioni di fusoliera del Boeing 787. La monocommittenza è il vero, grande limite da superare e bisogna farlo in maniera rapida ed efficace”.

“Lunedì a Roma – ha concluso Di Gregorio – bisogna far sentire la voce dei lavoratori, ma non solo. E’ importante che ci siano anche la politica e le istituzioni. Ho sollecitato il presidente Michele Emiliano che segue con attenzione la vicenda ed ho portato la vertenza Leonardo Spa anche all’attenzione del sen. Dario Stefàno (Pd). Revoca della cassa integrazione e diversificazione produttiva, queste le richieste da portare con forza nella trattativa che si aprirà a Roma”. Per i parlamentari pugliesi i consiglieri regionali di Forza Italia “È grave che un gruppo decida, senza alcun confronto con le istituzioni e con i sindacati, di avviare la cassa integrazione per ben 3.400 lavoratori di Grottaglie, Foggia, Pomigliano e Nola: quella di Leonardo è una questione delicatissima, una bomba occupazionale che rischia di esplodere in Puglia con conseguenze disastrose. Se per la nostra regione si tratta di una scelta che conduce a due passi dall’emergenza socioeconomica, per il Paese è un colpo durissimo all’intero segmento dell’aeronautica. La decisione di Leonardo, in quest’ottica, si inserisce irragionevolmente, senza il supporto di alcuna strategia industriale. Ci auguriamo che il governo intervenga con decisione per aprire un tavolo di confronto con il gruppo sulle prospettive e sugli investimenti necessari per scongiurare il disastro”.

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