24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Il Pri di Taranto scrive al Commissario prefettizio

foto di Il Palazzo di città di Taranto visto dal mare
Il Palazzo di città di Taranto visto dal mare

L’invito ad essere vicino ai giovani tarantini, “mettendo a disposizione dei giovani che vogliano misurarsi con una iniziativa imprenditoriale i beni di proprietà comunale non più essenziali per le finalità istituzionali dell’Ente”: è il Partito Repubblicano di Taranto, sezione Francesco Paolo Como, a scrivere al Commissario prefettizio del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio. Scrive il Pri: “Durante la sua permanenza in città e nell’espletare funzioni di governo della Amministrazione Civica avrà modo di constatare come una delle maggiori criticità che caratterizzano Taranto è l’alta percentuale di disoccupazione giovanile con la conseguente ‘fuga di cervelli’ che rischia di depauperare la nostra città delle migliori energie. Siamo un gruppo di giovani che non vuole rassegnarsi all’idea di dover inseguire ‘altrove’ il proprio futuro. Anche per questo abbiamo deciso di scegliere la via dell’impegno politico.

Siamo consci che l’epoca del ‘posto fisso’ è ormai trascorsa, specie in una realtà territoriale in cui scarseggiano le iniziative imprenditoriali. Riteniamo, però, che si possa costruire un proprio ‘progetto di vita’ anche facendo leva su forma di autoimpiego ed utilizzando al meglio le risorse che l’Unione Europea, lo Stato o la Regione mettono in campo a beneficio di quanti intendono avviare nuove iniziative imprenditoriali. Pensiamo, ad esempio, al Bando regionale Nidi o alle opportunità offerte dal Bando nazionale Resto al Sud”. Continua il Pri: “Un ruolo importante per agevolare l’accesso dei giovani a queste agevolazioni potrebbero svolgerlo le Amministrazioni Comunali mettendo a disposizione dei giovani che vogliano misurarsi con una iniziativa imprenditoriale i beni di proprietà comunale non più essenziali per le finalità istituzionali dell’Ente. La invitiamo, pertanto, a far svolgere ad i suoi solerti collaboratori una ricognizione di tutti i beni disponibili dell’Ente, compresi quelli transitati di recente nel patrimonio comunale nell’ambito del cosiddetto Federalismo Demaniale, e a predisporre dei bandi di assegnazione che privilegino la qualità della proposta piuttosto che l’entità del canone offerto per la loro concessione. Ci dichiariamo disponibili a prestare la nostra massima collaborazione alla loro individuazione e alla ideazione di nuove forme di utilizzo, eventualmente di concerto con gli altri movimenti giovanili presenti in città. E’ nostro intendimento, infatti, dar luogo ad un ‘Forum dei giovani’, capace di travalicare gli steccati che spesso dividono artatamente le forza politiche, per consentire ai giovani che amano la loro città di utilizzare al meglio le competenze ed i saperi di cui dispongono, costruendo e realizzando nella città che li ha visti nascere il loro ‘progetto di vita’”.

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