28 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 09:58:00

Cronaca News

Interrogazione sulla Procura, c’è la risposta alla Cartabia

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

Continua il periodo piuttosto travagliato per la Procura di Taranto. Dopo le inchieste della Procura di Potenza sull’ex procuratore capo Carlo Maria Capristo, negli ultimi mesi sono state presentate due interrogazioni parlamentari al ministro della Giustizia Marta Cartabia, una delle quali contenente una richiesta di ispezione ministeriale. Una interrogazione riguarda un’inchiesta su presunte irregolarità nell’aggiudicazione delle gare di appalto in cui sono coinvolti ufficiali, personale civile e imprenditori.

Mentre l’altra riguarda i tempi dell’iter amministrativo per la nomina del nuovo procuratore capo. Iter non ancora concluso e gestito dal Consiglio superiore della magistratura che come è noto si occupa delle nomine dei magistrati. A seguito dell’interrogazione, al ministro della Giustizia, sulla vicenda giudiziaria dell’Arsenale, è stata inviata dalla magistratura tarantina una risposta formale tramite la Procura generale. L’interrogazione sulla clamorosa inchiesta sugli appalti all’Arsenale, è stata presentata dal deputato Roberto Giachetti di Italia Viva, già esponente del Partito Radicale. Giachetti ha chiesto di “avviare una azione ispettiva presso la Procura della Repubblica di Taranto”. La richiesta scaturisce da alcune presunte circostanze dell’indagine, condotta dal procuratore aggiunto facente funzioni di capo, Maurizio Carbone. Indagine a carico di diciotto imputati (la posizione di un ammiraglio è stata archiviata al termkne delle indagini), quattro dei quali hanno chiesto di patteggiare la pena e quindi di chiudere la loro vicenda processuale davanti al gup.

Secondo quanto sostenuto dal deputato che ha firmato l’interrogazione, le presunte anomalie riguarderebbero una delega d’indagine di giugno 2016 affidata dalla Procura alla Guardia di Finanza e rimasta inevasa per un anno e tre mesi. Soltanto nel settembre del 2017 gli investigatori avrebbero informato la Procura di aver identificato i presunti responsabili dei fatti denunciati ma di voler proseguire le indagini nell’ambito di un nuovo fascicolo a carico di ignoti che successivamente, a gennaio 2018, sarebbe stato trasformato in un fascicolo a carico di soggetti noti. Mentre la Procura “solo a gennaio 2021” ha emesso la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo Giachetti si sarebbe trattato di una procedura irrituale nella quale non sarebbero stati rispettati gli obblighi all’iscrizione nel registro degli indagati e i termini di durata massima delle indagini previsti dal codice di procedura penale.

Di conseguenza, secondo il deputato, i soggetti coinvolti sarebbero rimasti sotto inchiesta per un periodo più lungo, “per ben cinque anni”. Il procuratore aggiunto e attuale reggente della Procura, nonché titolare di diverse indagini sulla Marina militare, Carbone, in una sua dichiarazione ufficiale ha spiegato che non ci sono anomalie nell’inchiesta: “L’interrogazione fa riferimento ad alcune questioni processuali circa la presunta utilizzabilità degli atti di indagine del procedimento penale inerente la gestione degli appalti nell’Arsenale della Marina Militare di Taranto. Le relative eccezioni sollevate in tal senso dai difensori di alcuni degli imputati – ha affermato il magistrato – sono state tutte rigettate dal gup del Tribunale di Taranto, con ordinanza emessa il 27 maggio 2021”. Invece, l’interrogazione al ministro Cartabia sull’iter per la nomina del nuovo procuratore è stata presentata da Alessandro Colucci, deputato lombardo eletto nelle liste collegate alla coalizione del centrodestra, ora componente del gruppo misto. La Procura di Taranto è priva del procuratore capo da maggio 2020, scrive il deputato. Ad aprile 2021 la Quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, che si occupa di incarichi direttivi dei magistrati, con cinque voti su sei ha proposto la nomina del magistrato Eugenia Pontassuglia ma il plenum non ha ancora proceduto alla ratifica della nomina attesa lo scorsp 15 settembre. L’onorevole Colucci chiede chiarezza sui tempi e sui motivi della non avvenuta ratifica.

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