24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Prove insufficienti, chiesta l’archiviazione delle accuse contro i due Marò italiani


Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

«La fine di un incubo durato 10 anni, emozione, commozion, felicità. Era ora». Così Paola Moschetti, Moglie di Massimiliano Latorre ha commentato a caldo la richiesta di archiviazione delle accuse nei confronti dei due fucilieri della Marina Militare Italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, nell’ambito dell’inchiesta sulla sparatoria avvenuta in India che portò alla morte di due pescatori del posto.

«I due marò – hanno sostenuto i Pm di Roma – hanno agito rispettando le regole di ingaggio e convinti di essere sotto attacco di pirati».

La decisione dei pm romani non contrasta con il risarcimento alle vittime disposto dall’arbitrato dell’Aja, in quanto il tribunale olandese aveva attribuito la giurisdizione penale sulla vicenda a Roma. Dal punto di vista penale i magistrati di piazzale Clodio hanno riscontrato una serie di limiti procedurali insormontabili per potere chiedere un processo. In primo luogo la non utilizzabilità, perché non ripetibili, degli accertamenti che erano stati svolti all’epoca dei fatti in India. Si tratta ad esempio delle autopsie sui due pescatori morti, i cui corpi sono stati cremati, o gli esami balistici svolti con regole che non sono quelle italiane.

Per i magistrati italiani è un gap probatorio importante per la ricostruzione dei fatti. Per questa ragione il Procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio hanno chiesto al gip di fare cadere le accuse nei confronti dei due Marò in quanto il quadro degli elementi di provi raccolti in questi anni non è sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.

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