27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 13:57:00

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Derby, primo atto amaro: il Bari capolista trafigge 3-1 il Taranto

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Il Taranto

Un primo atto drammatico per il Taranto, sul palcoscenico di un “San Nicola” i cui spalti sono stati vietati agli appassionati ionici. In occasione del derby più autentico di Puglia, che si rinnova dopo tre decadi, a suggellare la propria supremazia in vetta alla classifica sono i padroni di casa del Bari, che trafiggono 3-1 la compagine rossoblu. Al cospetto dei biancorossi di Michele Mignani primi della classe, il Taranto paga le metamorfosi tattiche ed una sorta di destabilizzazione da parte dei suoi uomini: per la prima volta nella stagione in corso, Giuseppe Laterza disegna un 3-5-2 dettato da uno stato di necessità, così come lo stesso allenatore spiegherà al termine della gara.

Opta per una linea difensiva inchiodata a tre nei suoi centrali Zullo, Granata e Benassai, ai lati della quale agiscono avanzati Mastromonaco e De Maria rispettivamente a destra e sinistra. L’asse nevralgica è appannaggio di Labriola, capitan Marsili rientrante dalla squalifica e Civilleri, mentre in attacco, dopo un’assenza reiterata di cinque partite, si rivede Saraniti, al fianco del quale opera Giovinco in versione eclettica, encomiabile nell’ispirazione e nella tutela arretrata. Il Bari è completo in tutti i reparti, organizzato nell’interpretazione di entrambe le fasi di gioco, ricco di qualità ed esperienza nelle sue individualità: Mignani si affida ad un centrocampo dai meccanismi perfetti, che esercita la superiorità numerica con Maita, D’Errico e Mallamo, così come al dialogo mnemonico, all’intuito ed al pragmatismo dei vari Botta, Paponi ed Antenucci. Il Taranto subisce troppo spesso le ripartenze fulminee dei biancorossi, svuotato di idee a metà campo, zona in cui perde frequentemente i palloni nei contrasti, rischiando troppo a causa di azioni fallose dal limite dell’area.

Le sorti della contesa sono immediatamente trasformate dopo circa un quarto d’ora, quando Pucino regala il vantaggio al Bari grazie ad un’esecuzione impeccabile su calcio di punizione dalla trequarti sinistra, concesso al 14’ per un contatto fra Zullo e Paponi: il destro a giro scavalca la barriera e s’insinua nell’angolino alle spalle di Chiorra. Già al quarto minuto, i “galletti” si erano resi pericolosi con Celiento che, in solitudine, aveva agganciato col destro un suggerimento dalla bandierina confezionato da Botta, spedendo però sul fondo sotto misura. I rossoblu provano a verticalizzare, spesso sbilanciandosi e peccando nella sinergia fra i reparti: al 17’ De Maria avanza approfittando di una sovrapposizione con Giovinco sulla fascia mancina, e calibra un cross direttamente verso l’incrocio dei pali difesi da Frattali. L’occasione ghiotta è rappresentata dal diagonale rasoterra che Labriola scaraventa col destro al 28’, raccogliendo la sfera intercettata da Celiento dopo uno scambio fra Saraniti e Giovinco. Punizione fotocopia per il Bari, stavolta effettuata sul versante opposto di destra e comminata per una scorrettezza di Civilleri: al 34’ è nuovamente Pucino ad incaricarsene, ma Chiorra si eleva e si rifugia in angolo. Tre minuti più tardi, il portiere ionico è costretto ad anticipare in uscita sui piedi di Mazzotta, scovato dall’apertura di Paponi dalla corsia destra.

Il Taranto osa nella proposizione ma presta il fianco alle ripartenze avversarie: al 42’ è il Bari a pervenire al raddoppio, grazie ad una conclusione mancina di Botta dal limite, viziata forse da una deviazione di Granata, sicuramente propiziata da un “velo” preciso di Antenucci. La ripresa s’inaugura con un copione identico: la squadra di Laterza appare poco decisa e disorientata a tratti, la prestazione è confusa. Marsili stuzzica velleitariamente la porta dal corner al 49’, ma Frattali è attento. Al 55’ D’Errico spaventa in contropiede con un tiro di destro alto dalla distanza. Non hanno difficoltà a triplicare, però, i padroni di casa biancorossi: Maita rintraccia Paponi che si allarga sulla sinistra dell’area, resiste alle marcature strette e serve l’assist sulla sponda opposta per Antenucci, il quale trafigge Chiorra con un diagonale chirurgico al 60’. Laterza prova a correggere inserendo Bellocq e Versienti al posto rispettivamente di Labriola e De Maria: il suo Taranto manovra con  maggiori densità e convinzione, ed al 72’ ottiene un calcio di rigore per un contatto fatale di Celiento ai danni di Giovinco, ispirato a rete proprio da Bellocq. Saraniti si lascia neutralizzare il tiro dagli undici metri, ma è abile Giovinco ad incrociare sul palo alla sinistra di Frattali ed a depositare la palla in rete al 73’. Capovolgimenti di fronte tra il 75’ ed il 76’, quando prima Giovinco si vede parare una conclusione dalla distanza, poi Maita si libera e spreca alto un destro dal limite.

Ancora un pericolo per gli ionici al 78’: il neo entrato Cheddira tenta la giocata sulla quale protegge Chiorra, poi la sfera è recuperata da Antenucci che spedisce oltre la trasversale. Ultimi due tentativi per parte: Giovinco si accentra ma il suo rasoterra dalla trequarti è vanificato all’83’; Di Gennaro, subentrato a Botta, addomestica col petto e tenta la conclusione mancina, sopra la traversa. Gli eventi non mutano e cala il sipario sulla penultima esibizione del girone d’andata: domenica prossima il Taranto, momentaneamente escluso dalla nutrita zona play off, affronterà il Picerno fra le mura amiche dello Iacovone. Per il riscatto.

BARI- TARANTO 3-1

Serie C girone C / 18ma giornata (domenica 12 dicembre ‘21 ore 17.30)

 

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Celiento, Mazzotta; Mallamo (79’ Bianco), Maita (79’ Scavone), D’Errico (89’ Gigliotti); Botta (69’ Di Gennaro); Antenucci, Paponi (69’ Cheddira). A disp. Polverino, Simeri, Citro, De Risio, Lollo, Belli, Ricci. All. Mignani

Taranto (3-5-2): Chiorra; Granata, Zullo, Benassai; De Maria (65’ Versienti), Labriola (65’ Bellocq), Marsili, Civilleri (77’Santarpia), Mastromonaco; Saraniti, Giovinco (88’ Pacilli). A disp. Antonino, Zecchino, Tomassini, Falcone, Cannavaro, Italeng. All. Laterza

Reti: 14’ Pucino (B), 42’ Botta (B), 60’ Antenucci (B), 73’ Giovinco (T)

Arbitro: Maranesi di Ciampino

Assistenti: Cavallina di Parma e Basile di Chieti

Quarto ufficiale: Grasso di Ariano Irpino

Ammoniti: Giovinco, Granata, 46’ Marsili, Zullo, Pacilli (T);  Celiento (B)

Note: angoli 5-3, recupero 1’ pt e 5’ st; spettatori: 11.024. Saraniti fallisce un calcio di rigore al 72’.

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