22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 09:50:00

foto di È tempo di jazz con Paolo Fresu in trio
È tempo di jazz con Paolo Fresu in trio

Al Teatro Orfeo (in via Pitagora) oggi, 14 dicembre, fa ingresso il grande jazz con un trombettista d’eccezione, Paolo Fresu, che a Taranto si presenta in trio per proporre il concerto dal titolo “Tempo di Chet”. Evento unico per la Puglia. C’è qualcosa di evocativo e quasi di spirituale in un trio che sfrutta la grande capacità empatica dei suoi componenti per comporre arte e comunicare vita. Con Fresu si esibiscono Dino Rubino e Marco Bardoscia: un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino. Il mito di Chet Baker rivive nella musica del Paolo Fresu Trio.

Chesney Henry Baker fra sogni, incertezze ed eccessi ha lasciato un’eredità musicale che caratterizza il lavoro del trombettista sardo, per ricordare una delle pagine più importanti della storia della musica jazz. La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un’incredibile e veloce crescita stilistica. Paolo Fresu c’è riuscito proprio in un paese come l’Italia dove – per troppo tempo – la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto “nero” e bravo ben dopo gli anni di massima creatività. La “magia” sta nell’immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti. Fresu si avvicina giovanissimo alla musica, a soli undici anni praticando – appunto – la banda musicale “Bernardo De Muro” di Berchidda, laddove gli furono impartiti i primi concetti teorici e tecnici, propedeutici al conservatorio.

A Sassari frequenta il conservatorio Luigi Canepa e scopre quella che diverrà la sua principale passione: il jazz. La sua attività professionale inizia nel 1982 registrando per la Rai sotto la guida di Bruno Tommaso e partecipando, nel frattempo, ai seminari di “Siena jazz”. Finiti gli studi, prosegue l’attività dedicandosi a progetti misti di jazz-musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera e musica antica. Durante il suo percorso artistico collabora con artisti del calibro di Alice, Farafina, Trilok Gurtu, Michael Nyman, Negramaro, Evan Parker, Gunther Schuller, Stadio e Ornella Vanoni. L’evento è uno degli spettacoli fuori abbonamento della stagione 2021 del Teatro Orfeo, “106 anni di storia“, organizzata dal Teatro Orfeo con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Taranto. Dopo la pausa natalizia, la stagione del Teatro tarantino riprende il 14 gennaio 2022 con “Uomo solo in fila” con Maurizio Micheli per chiudersi il 24 gennaio con Valentina Lodovini in “Tutta casa, letto e chiesa”.

Ingresso con Green pass. Per informazioni, abbonamento e biglietti: 099 4533590 – 3290779521 Ticket in vendita online su www. teatrorfeo.it, presso il botteghino del teatro tutti i giorni dalle ore 18 in poi o presso Pausa Caffè, in viale Trentino nr. 5b-7. Sito web: www.teatrorfeo.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche