24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

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La storia di “Blasco” raccontata in un libro

foto di Vasco Rossi al Cromie Disco club di Castellaneta nel 2012
Vasco Rossi al Cromie Disco club di Castellaneta nel 2012

«Perché un libro su Vasco Rossi? Perché la sua è una storia bellissima che vale la pena di essere raccontata; ormai la sua carriera va avanti da oltre quarant’anni e in tutto questo tempo ha inciso dischi straordinari, fatto concerti da record, ha sdoganato il rock in Italia in anni in cui questo genere era riservato solo ai musicisti anglo-americani». È la considerazione di Massimo Poggini, autore insieme a Marco Pagliettini, sul libro “70 volte Vasco”, edito da Baldini+Castoldi, dedicato al più amato e carismatico tra i nostri rocker, che il 7 febbraio del prossimo anno compie 70 anni. «Dopo trent’anni di concerti (nel 1989 il primo, nel 2019 – giocoforza – l’ultimo), quando mi è stato chiesto di scrivere un libro su Vasco Rossi, è stato inevitabile rispondere di sì – ha sostenuto Marco Pagliettini – L’ho fatto con entusiasmo, senza esitazioni, perché questa occasione rappresentava per me il coronamento di una passione iniziata quando ero poco più di un ragazzino e che continua tutt’ora che, ahimè, un ragazzino proprio non sono più». «70 volte Vasco» è un excursus sulla straordinaria carriera del Komandante realizzato attraverso 70 date particolarmente significative.

«Certo, c’era la preoccupazione di rispondere alle aspettative, giustamente alte, dei fan, che di libri su Vasco ne hanno magari letti tanti – ha confessato Marco Pagliettini – Ma alla fine la voglia di riversare sulle pagine di un libro tutta la mia passione, per di più con la garanzia di poter lavorare in assoluta indipendenza e con al mio fianco Massimo Poggini, ha avuto la meglio su ogni timore». «Qualcuno domanda: ma come avete fatto a scrivere 480 pagine? – si è chiesto Massimo Poggini – Ne avremmo potute scrivere anche di più, considerata la vastità artistica e umana della storia raccontata». Il libro racconta buona parte della vita del rocker di Zocca, come quando, appena tredicenne, vinse il suo primo concorso “L’usignolo d’oro” al Teatro Comunale di Modena; o il giorno in cui ebbero inizio le trasmissioni della mitica Punto Radio.

Ovviamente non mancano le date di uscita di tutti i suoi album, compreso l’ultimo «Siamo qui», né gli appuntamenti dal vivo più importanti, dal primo concerto ufficiale in Piazza Maggiore a Bologna il 26 maggio 1979 a quello che ne ha consolidato il mito davanti a oltre 200.000 spettatori entusiasti a Modena Park il 1° luglio 2017. «E poi c’è tutto un “dietro le quinte” che molti non conoscono, aneddoti, momenti di “vita vissuta” che spesso hanno generato canzoni che non tramontano – ha aggiunto Massimo Poggini – Alcuni titoli o versi sono diventanti veri e propri modi di dire che tutti noi usiamo quotidianamente: siamo solo noi, vado al massimo, c’è chi dice no, piccolo spazio pubblicità». Un capitolo del libro è anche sul suo buen retiro di Castellaneta Marina, dove l’artista trascorre, ormai da una decina d’anni, parte della sua vita, tanto da essere diventato cittadino onorario di CaÈ un excursus sulla straordinaria carriera del grande “Komandante” stellaneta; Vasco si è letteralmente innamorato di queste bellezze naturalistiche, del paesaggio, dei sapori, dello stile di vita, che gli permette di riposare ma anche di lavorare proficuamente: qui, infatti, sono nate le sue nuove idee, i suoi ultimi progetti e qui si sono svolte anche le prove di alcuni suoi concerti. Alla discoteca Cromie di Castellaneta Marina Vasco Rossi ha partecipato nel 2012 ad una festa in suo onore, con un omaggio da parte di alcuni deejay famosi come Tommy Vee e Daddy’s Groove, durante il quale brani storici di mostri sacri del rock come Doors, Pink Floyd, Lenny Kravitz, U2, Queen, Rolling Stones, sono stati abilmente remixati con i più grandi successi di Vasco Rossi: poi il rocker ha cantato dal vivo, da solo e con alcuni musicisti della sua band, fra cui il chitarrista Maurizio Solieri, il bassista Claudio ‘Gallo’ Golinelli e il tastierista Alberto Rocchetti. «Personalmente mi sono divertito a scrivere questo libro, ci ho messo tutta la professionalità e la passione di cui sono capace – ha osservato Massimo Poggini – Mi auguro che questo emerga e che, chi avrà voglia di leggerlo, rimanga soddisfatto». Il libro è arricchito da retroscena e gustosi aneddoti, raccontati da due giornalisti che sono tra i massimi conoscitori della strabiliante storia di un personaggio che ha compiuto l’impresa di spalancare le porte al rock in Italia in anni in cui questo genere era considerato appannaggio esclusivo di musicisti anglo-americani.

«È stato fantastico raccontare la storia di Vasco e spero che i lettori possano, come è successo a me, riscoprire qualche particolare di una carriera unica e irripetibile», ha sottolineato Marco Pagliettini. «Un’altra cosa che mi piace sottolineare è che c’è un inserto fotografico di 32 pagine, e che più della metà delle foto pubblicate sono inedite, mai viste prima neppure dai fan più accaniti, addirittura neppure dai personaggi ritratti – ha confidato Massimo Poggini – Per esempio, ce n’è una in cui Vittorio Salvetti, Claudio Cecchetto e Marina Perzy consegnano a Vasco il trofeo per la vittoria al Festivalbar del 1983: ebbene, Marina Perzy ha scritto un post entusiasta sui social dicendo che quella foto non l’aveva mai vista prima»

Franco Gigante

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