24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Protestano i lavoratori della Cittadella della Carità, oggi il sit-in

La Cittadella della Carità
La Cittadella della Carità

Protestano le la – voratrici ed i lavoratori della Fondazione Cittadella Carità. «Circa 160 lavoratori – si legge in una nota firmata da Cosimo Sardelli (Fp Cgil), Massimo Ferri (Cisl Fp), Emiliano Messina (Uil Fpl)oramai vivono una condizione di costante incertezza poiché, da tempo non esistono più garanzie sul loro futuro». Il sit-in indetto dalle organizzazioni sindacali della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, si svolge oggi, giovedi 16 dicembre, dalle ore 16.30, davanti ai cancelli della struttura di Paolo VI.

«Da anni questi lavoratori vivono una costante condizione di instabilità, frutto di tante promesse mai mantenute e di errate scelte imprenditoriali e nonostante le svariate richieste di chiarimenti ed incontri disattesi, con amarezza constatiamo che la tredicesima mensilità di quest’anno è fortemente a rischioevidenziano i sindacatiRammentiamo, per chi ancora non lo sapesse, che i lavoratori di Cittadella della Carità sono già in arretrato di una mensilità, di due premi di incentivazione e di una quota residuale della tredicesima del 2020, quindi per loro anche quest’anno si prospetta un Natale difficile e in ristrettezza economica. Quella di Cittadella sembra proprio una storia infinita, basti pensare che lo scorso giugno le nostre organizzazioni sindacali assieme ai lavoratori, manifestarono nuovamente per le stesse identiche ragioni ed anche in quella circostanza, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, fornì ampie rassicurazioni sul piano di rientro dell’esposizione debitoria e sulle future strategie aziendali. Da allora le bandiere di Cgil, Cisl e Uil sventolano sui cancelli della struttura come monito per tutti, a ricordare le promesse fatte e disattese».

Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario «fare chiarezza, sulla reale situazione economica di Cittadella della Carità e sulle prospettive di lavoro futuro di questa Fondazione che da sempre ha ricoperto un ruolo assistenziale fondamentale per tutto il territorio. Alla luce di quanto innanzi premesso, questi lavoratori oramai stanchi e delusi dal protrarsi della condizione di incertezza, chiedono rispetto e considerazione per un lavoro che è sempre stato svolto con grande senso del dovere e responsabilità, auspicando altresì un intervento tempestivo e determinante dell’Arcivescovo di Taranto che da sempre si è mostrato vicino ai problemi del mondo del lavoro».

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