27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Compariranno il prossimo 2 marzo, dinanzi al giudice dell’udienza preliminare, gli otto autisti dell’Amat coinvolti nella vicenda di abusi sessuali ai danni di una ragazza disagiata. Per gli otto, già destinatari di una ordinanza interdittiva firmata dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Taranto, che vietava loro di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, è stato chiesto il processo dal pm Marzia Castiglia della Procura di Taranto a conclusione dell’attività di accertamento su quanto denunciato dalla ventenne tarantina.

Gli otto autisti dell’Amat sono accusati di violenza sessuale. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2020. Secondo la ricostruzione dei carabinieri i quali hanno svolto le indagini, gli autisti, approfittando dell’incapacità della ragazza di difendersi l’avrebbero costretta a subire rapporti sessuali. Da quanto raccontato dalla vittima, gli abusi sarebbero avvenuti a bordo dei bus, nelle ore serali, nel piazzale vicino al porto mercantile. A fine giornata gli autisti, secondo l’accusa, avrebbero parcheggiato i mezzi e chiuso le porte. Così per la malcapitata era inutile urlare sperando che qualcuno corresse in suo aiuto, perché nessuno avrebbe potuto sentirla. Nel collegio di difesa figurano gli avvocati Marino Galeandro, Alessandro Scapati, Marco Zito, Pierluigi Morelli, Giorgio Mingolla, Pasqualino Miraglia Alessandra Semeraro, Vincenzo Monteforte, Andrea Digiacomo e Aldo Massaro. Subito dopo l’ordinanza interdittiva firmata dal giudice delle indagini preliminari, che è stata eseguita a luglio scorso e che tra l’altro vietata agl autisti di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, l’Amat ha avviato una indagine interna conclusa con la sospensione, in via cautelativa, degli otto dipendenti.

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