20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 06:48:29

Cronaca News

«Covid, così proteggiamo anche i bambini»

foto di Vaccinazioni anti-Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni
Vaccinazioni anti-Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni

Anche a Taranto al via ieri pomeriggio in quattro scuole le vaccinazioni anti-Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Come nel resto della Puglia, avviata quindi la campagna vaccinale per i più piccoli. Per i nati dal primo gennaio 2010 al 31 dicembre 2016, la vaccinazione sarà possibile attraverso il pediatra di libera scelta oppure aderendo alle sedute vaccinali dedicate e organizzate nelle scuole del territorio.

La Asl Taranto, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha individuato per ogni distretto gli istituti sedi delle vaccinazioni e stilato un calendario di appuntamenti fino al 7 gennaio per permettere la vaccinazione anche dei più piccoli. Ogni scuola informa i genitori dei propri alunni sugli appuntamenti nella scuola più vicina a quella frequentata e raccoglie le adesioni. Per ogni seduta vaccinale sono previsti circa 120 accessi, è molto importante rispettare il calendario di convocazione per evitare disagi e attese. Ieri l’avvio della campagna a Taranto nelle scuole Viola e Martellotta, a Massafra alla San Giovanni Bosco e a Grottaglie alla scuola De Amicis. Oggi venerdì 17, invece, saranno attivi i punti di vaccinazione scolastica territoriale di Taranto alla scuola Pirandello a Paolo VI e di Laterza alla scuola Diaz. «È una giornata importante perché possiamo cominciare in sicurezza a proteggere anche i bambini – ha affermato Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione – Nelle scuole, ambiente familiare ai più piccoli, potranno vaccinarsi anche i genitori, se lo vorranno. Sia con il vaccino anti Covid, sia con quello antinfluenzale». Le scuole individuate come punti di vaccinazione scolastica territoriale sono: a Taranto, la scuola Viola in Via Acton, gli istituti comprensivi Pirandello a Paolo VI (Via Pastore), Martellotta (Corso Annibale) per la zona Montegranaro- Salinella, Salvemini (Via Gregorio VII, 2), Vico-De Carolis in Via SS. Angeli Custodi e Galilei in Corso Vittorio Emanuele 9; a Laterza l’istituto comprensivo Diaz in Via Roma 59 e a Castellaneta la scuola Surico in Via Mazzini 23; a Massafra l’istituto comprensivo San Giovanni Bosco in via Padre Abatangelo e a Mottola la scuola Manzoni in via Gerloni 23. Per il distretto di Martina Franca, a Crispiano la scuola Mancini in Via Regina Elena 1, mentre a Martina la Papa Giovanni XXIII in piazza San Francesco da Paola 3; a Grottaglie l’istituto De Amicis in via Peluso 2. Nella parte orientale della provincia, a Pulsano la scuola Giannone in via Mazzini, a Lizzano l’istituto Manzoni in via Silvio Pellico e Sava la Bonsegna-Toniolo in via Cinieri.

«Noi siamo pronti, la scuola è pronta a dare una mano in questa campagna» le parole di Giovanni Tartaglia, dirigente scolastico dell’Istituto Martellotta. «Abbiamo allestito un’ala della scuola cercando di attrezzarla in modo che i bambini che sono venuti, anche piuttosto numerosi, avessero la possibilità di sentirsi più sereni, un po’ a casa, come succede a scuola» ha proseguito il dirigente, che ha quindi spiegato come «insieme alla Asl abbiamo allestito sale di anamnesi e vaccinali: sta andando piuttosto bene». Sono state effettuate le prime 150 somministrazioni. Avviate anche le attività di vaccinazione dei bambini fragili: nel pomeriggio di giovedì attivo all’Ospedale San Pio di Castellaneta il “Villaggio dei vaccini”, uno spazio a misura dei più piccoli dedicato alla vaccinazione dei primi dieci bambini con fragilità. Importante per la buona riuscita della campagna vaccinale, la comunicazione con i genitori per sensibilizzarli sull’importanza della vaccinazione per questi bimbi e chiarire i loro eventuali dubbi. Un ruolo importante è svolto anche dai pediatri di libera scelta che possono individuare i pazienti fragili e indirizzarli verso la struttura. Durante le sedute vaccinali dedicate ai fragili potranno essere vaccinati anche i loro fratellini e sorelline, in modo da proteggere l’intero nucleo familiare. “Il vaccino antiCovid, nella sua versione pediatrica rimodulata, è sicuro per i bambini ed efficace nel ridurre di circa il 91% il rischio di infezione” spiegano dalla Asl. “L’adesione alla vaccinazione è su base volontaria e non obbligatoria; il vaccino permette di tutelare la salute dei piccoli e offrire loro la possibilità di frequentare con una maggiore sicurezza la scuola e condurre una vita sociale più serena. I genitori potranno chiedere consiglio ai pediatri di libera scelta, molti dei quali saranno direttamente coinvolti nella campagna vaccinale nelle scuole e all’interno dei loro studi.

Per rendere le operazioni di vaccinazione più rapide e, quindi, meno stressanti per i bambini” la raccomandazione “alle famiglie dei minori è di giungere nelle scuole già munite di modulo di consenso e anamnesi debitamente compilato e firmato da entrambi i genitori, in modo da non dover predisporre i moduli di delega. In mancanza della firma di uno dei genitori, o qualora i bambini siano accompagnati in sede vaccinale da una figura differente, sarà necessario sottoscrivere delega o apposita dichiarazione”. A livello regionale, è partita ieri mattina nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari la campagna vaccinale pediatrica anti Covid: negli 8 ambulatori allestiti nel pediatrico sono stati convocati i primi 200 piccoli pazienti con le loro famiglie. Si tratta di bimbi affetti da patologie metaboliche, infettive, nefrologiche, cardiologiche, neurologiche, diabetologiche e pediatriche in cura nei centri specialistici del Giovanni XXIII. All’ingresso dell’ospedale un gonfiabile gigante a forma di pupazzo di neve con il personaggio dei cartoon Olaf ha dato il benvenuto alle famiglie. A intrattenere i piccoli pazienti durante l’attesa i volontari delle associazioni che hanno organizzato attività ludiche, laboratori, bolle di sapone e distribuito palloncini, succhi di frutta e biscotti. Infine Babbo Natale ha consegnato a ciascun bambino vaccinato un regalo.

“Parte in tutta la Puglia la campagna vaccinale per le bambine e i bambini da 5 a 11 anni. È un momento importante: io vorrei che tutte le famiglie si confrontassero con i loro pediatri su questa decisione e assecondassero le indicazioni dell’organizzazione mondiale della sanità, dell’ente Europeo, dell’Aifa, del Ministero della Salute. Gli scienziati, ai quali ci siamo affidati in tutto questo periodo perché il loro parere è quello di chi studia e approfondisce queste questioni, ci dicono che non solo i vaccini non sono pericolosi, ma soprattutto danno un grande vantaggio: evitano che i nostri figli e le nostre figlie possano ammalarsi con complicazioni assai gravi e, soprattutto, consentono una gestione, in caso di contagio, molto più semplice e meno problematica. Questa campagna è affidata a tre linee fondamentali: i centri di riferimento per tutte le bimbe e i bimbi fragili, i pediatri per chi preferisce vaccinarsi presso gli studi, si può essere vaccinati anche a casa quando la fragilità è grave, ma soprattutto la campagna parte nelle scuole. Abbiamo preferito le scuole ad altri sistemi, che sarebbero stati pure più facili, proprio per consentire a tutti i nostri piccoli e piccole di avere un ambiente conosciuto, con persone di riferimento che potessero tranquillizzarli. Ringrazio tutti i presidi, il personale della scuola, la protezione civile, i nostri sanitari, i pediatri, per questo grande lavoro. Bisogna insistere perché è una macchina delicata e complessa quella che abbiamo montato: credo sia l’unica regione che ha fatto la scelta di vaccinare senza prenotazioni, ma presso le scuole e i pediatri, per dare la possibilità alle persone di riflettere con calma su quello che devono fare. Vaccinatevi.

Perché anche la vaccinazione delle bambine e dei bambini è importante per vincere la battaglia al Covid” ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Finalmente cominciamo anche con questa fascia d’età che molto spesso è inconsapevolmente veicolo del virus, quindi un pericolo per i propri genitori, per i nonni. In questo periodo in cui presumibilmente si starà in famiglia, almeno ce lo auguriamo, è il caso che i bambini siano vaccinati. L’adesione credo sia buona per l’inizio: oggi stiamo facendo una verifica del numero delle scuole per ciascuna città e provincia e il numero tendenziale delle adesioni, in modo da orientare l’attività di marketing della salute nei prossimi giorni. Per noi la percentuale soddisfacente sarebbe il 100%. Ma tra il 30 e il 50% per noi è un buon inizio. Il trend sicuramente è in crescita: dobbiamo cercare di capire come orientare e convincere i genitori che la vaccinazione dei piccoli, dei bambini, è necessaria tanto quanto quella degli adulti. La comunicazione istituzionale è fondamentale, i medici, i pediatri che in questa campagna sono al nostro fianco sapranno darci un aiuto importante” ha commentato il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro. “Il vaccino è il miglior regalo che possiamo fare ai nostri bambini: abbiamo tutti i nostri specialisti al lavoro, è un buon inizio delle festività natalizie. Avviamo oggi la campagna di immunizzazione per i piccoli pazienti fragili con le prime 200 vaccinazioni organizzate in sicurezza negli 8 ambulatori all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Nelle prossime giornate vaccineremo tutti i bimbi fragili che sono in cura da noi. È una giornata di festa: ci sono anche i clown, la musica, i supereroi, i regali per rendere la vaccinazione un’esperienza positiva e divertente. Io credo che ogni mamma abbia delle giuste preoccupazioni per il proprio figlio, la sfida da parte nostra è di rassicurare ognuno attraverso il rapporto di fiducia con il medico. Un ringraziamento va alla rete delle associazioni che ha contribuito all’organizzazione di questa giornata” ha dichiarato Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari. Le vaccinazioni ai bambini fragili sono in corso su tutto il territorio regionale: i primi piccoli, accompagnati dai genitori, sono arrivati puntualissimi anche al Centro “Colli Grisoni” di Bari. Ad aspettarli un’équipe multidisciplinare, formata da neuropsichiatri infantili, infermieri, psicologi, educatori, tecnici della riabilitazione psichiatrica, logopedisti e neuropsicomotricisti – diretta dal dr. Cesare Porcelli e dal dr. Vito Lozito, direttore della Npia Asl Bari – e rinforzata dalla presenza dei pediatri e degli infermieri pediatrici dell’Ospedale San Paolo di Bari, pronti a fornire un supporto sanitario e informativo. Complessivamente, circa 3000 bambini fra i 5 e gli 11 anni in Puglia hanno ricevuto ieri la prima dose.

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