22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

Cronaca News

Piano dei Rifiuti, Borraccino: «Un punto di partenza imprescindibile per la Puglia»

Cosimo Borraccino
Cosimo Borraccino

«Esprimo soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio regionale, lo scorso 14 dicembre, del nuovo Piano dei Rifiuti: uno strumento importante che ci consente di pianificare la strategia di interventi da attuare nella nostra regione e gestire adeguatamente i rifiuti, sia essi urbani che fanghi, materiali dei siti contaminati».

Così Cosimo Borraccino, Consigliere del Presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto.

«Un lungo lavoro di ascolto e confronto tra tutti i soggetti coinvolti – sottolinea l’ex assessore regionale – ha portato all’elaborazione di un atto fedele ai dettami dell’economia circolare, delle direttive comunitarie e nazionali. Ringrazio il presidente Emiliano, l’assessora regionale al ramo, Maraschio, per il grande impegno profuso che cambierà non di poco la strategia di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Puglia. Pensiamo alle discariche che potranno essere definitivamente chiuse entro il 2025, data entro cui non ci sarà più il conferimento dell’indifferenziato.

Con la nuova strategia di gestione dei rifiuti urbani si mira:
-alla riduzione della produzione di rifiuti urbani, entro il 2025, del 20% in valore assoluto, rispetto alla produzione del 2010, a livello regionale e in ogni ambito di raccolta;
-al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2022 e del 70% entro il 2025, a livello regionale e in ogni ambito, calcolata secondo la metodologia stabilita dal Ministero della Transizione Ecologica: obiettivi alla portata della Puglia, grazie alle politiche ambientali adottate in questi anni dalla Regione e dal Presidente Emiliano e le moltissime realtà virtuose, in tal senso, lo confermano;
– al riciclo del 90%, entro il 2025,della frazione organica raccolta e del 95% entro il 2030, che verrà utilizzata per la produzione di energia.

Altro aspetto importante del Piano è quello che riguarda l’impiantistica, che sarà a gestione pubblica, si baserà sul trattamento e la valorizzazione della frazione organica con produzione di compost, e rispetterà criteri ben precisi di localizzazione, basati sulla distanza dai centri abitati e dai siti sensibili. Si tratta di introduzioni importanti se pensiamo che, nel caso di quest’ultimo aspetto, saranno definite le aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, attraverso dei parametri basati sulle distanze minime che devono avere detti impianti rispetto ai centri abitati e rispetto a siti particolarmente sensibili come scuole, asili, ospedali, case di riposo, grandi luoghi di aggregazione. Tutto ciò a tutela della salute pubblica.

A tal proposito, possiamo dire che, col Presidente Emiliano, avevamo già anticipato questa particolarità della pianificazione, scongiurando, negli anni scorsi, l’ubicazione di un impianto di compostaggio che sarebbe dovuto sorgere a Pulsano, a poche centinaia di metri dal centro abitato e da scuole pubbliche, anche materne.  Una infrastruttura che avrebbe gravato altresì sul fattore di pressione ambientale della provincia di Taranto, che possiede già un numero eccessivo di impianti per il trattamento, di gran lunga superiore a quello necessario per la chiusura del ciclo dei rifiuti prodotti nella stessa provincia. E, anche da questo punto di vista, il nuovo Piano ha rafforzato questo aspetto, garantendo il principio di prossimità della gestione dell’impiantistica per il trattamento della FORSU».

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