24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

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Taranto, riscatto nel segno di Saraniti e Falcone: domato il Picerno 2-0

foto di Taranto, c’è l’ostacolo Picerno
Il Taranto

Interpretazione perfetta. La missione del riscatto del Taranto, successiva alle disillusioni ereditate dal derby col Bari, coincide con un successo limpido ai danni del Picerno, domato con due sigilli di pregevole fattura, assicurati da altrettanti attesi protagonisti come Andrea Saraniti e Luigi Falcone. Nell’epilogo del girone d’andata, i rossoblu ritrovano ispirazione, sinergia tattica e certezze in quella che è l’ultima esibizione casalinga di un anno solare impreziosito da tante soddisfazioni, in primis dalla marcia trionfale che ha regalato la rinnovata ascesa nel calcio professionistico. La formazione ionica timbra quota 27 in graduatoria e rispetta appieno la programmazione aritmetica propedeutica alla salvaguardia della categoria, superando i diretti concorrenti lucani ed incastonandosi nuovamente nell’estesa zona play off, dopo una sola settimana nel limbo. Merito della sicurezza insita in un sistema di gioco più mnemonico, quel 4-2-3-1 che cancella le alchimie obbligate ed inedite registrate al “San Nicola”: Giuseppe Laterza dispone l’affidabile linea a quattro in difesa, consegnando a Versienti le chiavi della porzione destra, come annunciato alla vigilia.

Entrambe le corsie riacquistano efficacia e dinamismo, collaborazione e sincronismo, intuito in progressione e coraggio nell’esecuzione originale: Mastromonaco s’intende col collega esterno basso, mentre Falcone ritorna titolare sulla fascia mancina ed inaugura una simbiosi interessante con De Maria alle sue spalle. Con Marsili e Civilleri a garantire densità, geometria e raziocinio in mediana, il trittico dei trequartisti è completato da Giovinco in posizione centrale a supporto di Saraniti unico terminale offensivo di ruolo. In panchina si accomoda il neo acquisto Vincenzo Barone, attaccante appena svincolatosi dal Gladiator, mentre l’elenco delle defezioni annovera Riccardi, Ferrara, Tomassini, oltre a Diaby, Guastamacchia ed il portiere Loliva. L’equilibrio fra le due fasi di possesso e non possesso palla è finalmente puntuale e proficuo, gli interpreti sono eclettici nel filtrare ed accentrarsi al tiro, come nell’allargarsi in sovrapposizione, alla ricerca di spazi liberi da aggredire, persino nel ripiegare e nel tutelare col raddoppio di marcatura. Dal canto suo, il Picerno interrompe in riva allo Ionio la striscia di risultati utili maturata con l’avvento dell’esperto Leonardo Colucci in panchina, nonostante la presenza di elementi di spessore come Reginaldo, Dettori o Gerardi. Al settimo giro di lancette, Guerra prova a sorprendere al volo da punizione concessa sulla trequarti centrale, ma il tentativo sorvola ampiamente la trasversale. La prima occasione per i padroni di casa oscilla fra il 10’ e l’11’, quando De Maria discende sul binario di pertinenza, scambiando con Falcone, e prova la conclusione che sorpassa la linea di porta: Saraniti intercetta di testa, ma Garcia salva sulla linea. L’azione è insistente ed è completata ancora dall’attaccante palermitano, il cui sinistro dal limite è deviato in corner.

La compagine lucana ci prova al quarto d’ora con De Cristofaro, il quale scaraventa un fendente dai trenta metri, respinto coi pugni da Chiorra che spazza in fallo laterale. Il Taranto conquista il vantaggio al 17’, grazie ad un cross impeccabile di Versienti, pennellato dalla corsia destra per la testa di Andrea Saraniti  che, con un’elevazione imperiosa, insinua la sfera nell’angolino defilato alla sinistra del portiere avversario Viscovo. Esplode l’entusiasmo degli appassionati sugli spalti, che hanno sfidato il gelo ed esposto slogan ed aforismi di fiducia alla propria squadra, ma è commovente l’esultanza dell’attaccante, il quale corre verso la panchina seguito dai suoi compagni ed abbraccia con forza il suo allenatore Laterza. Gli ionici presidiano con calma ed attenzione il territorio, non rischiano più di tanto ed alimentano un certo perfezionamento della manovra e del dialogo. Il Picerno accenna una reazione: al 29’ Gerardi non aggancia su penetrazione di De Cristofaro dalla destra, complice lo schermo protettivo offerto da Zullo e Benassai. Al 33’ sugli sviluppi di un calcio piazzato eseguito da Dettori, D’Angelo prova il rasoterra potente destinato a lato. Tre minuti più tardi, Alcides apre dalla destra per Gerardi, il cui colpo di testa si spegne sul fondo. La ripresa è anticipata dalla sostituzione di Zullo (affaticamento muscolare) con Granata: l’anatema degli infortuni si accanisce sul reparto difensivo rossoblu, perché il neo entrato è costretto ad abbandonare il campo dopo cinque minuti, a seguito di un ruvido contrasto. Laterza è costretto ad improvvisare: così inserisce Bellocq nel cuore della retroguardia ed istruisce capitan Marsili a custodire dalla nevralgica. Nessuna destabilizzazione per la compagine ionica, anzi: all’11’ Civilleri è artefice di un’azione magistrale dal versante destro ed il suo suggerimento è perfetto per Falcone, che si avventa sulla sfera e deposita in rete marchiando a fuoco il raddoppio. Mister Laterza ridisegna l’assetto col 4-3-3, avvicendando Falcone, omaggiato dal pubblico, con Labriola nell’asse di centrocampo. I lucani di Colucci tentano di capitalizzare un batti e ribatti in area tramite una conclusione col destro di Esposito, fuori misura al 28’. Nel Taranto c’è spazio per il giovane Cannavaro che rileva Civilleri, accompagnato da applausi all’uscita, e per il debutto di Barone, al posto di Giovinco al 35’. Nelle fila del Picerno, Terranova e Coratella provano a conferire nuova linfa: Chiorra protegge sul primo palo respingendo il cross di De Cristofaro al 39’. Lo stesso estremo difensore rossoblu si esibisce in uno stacco di reni sull’incornata di Allegretto, lanciato da D’Angelo al 43’. L’esordiente Barone dispensa messaggi di intraprendenza e ritmo, quando insiste sulla sponda destra, si accentra e tenta la conclusione in scivolata al 45’. Successo in cassaforte, cori e sorrisi in osmosi fra il pubblico ed i i giocatori. E nessuna tregua per il campionato, che mercoledì inaugura il girone di ritorno: per il Taranto è in agenda la sfida in notturna in casa della Turris attuale terza in classifica.

Alessandra Carpino

 

TARANTO-PICERNO 2-0

Serie C girone C / 19ma giornata (domenica 19 dicembre ‘21 ore 14.30)

Taranto (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Zullo (46’ Granata; 53’ Bellocq), Benassai, De Maria; Marsili, Civilleri (79’ Cannavaro); Mastromonaco, Giovinco (79’ Barone), Falcone (61’ Labriola); Saraniti. A disp. Antonino; Zecchino, Santarpia, Pacilli, Ghisleni, Italeng. All. Laterza

Picerno (4-4-2): Viscovo; Alcides (57’ Allegretto), De Franco, Garcia, Guerra; De Cristofaro, De Ciancio (57’ Esposito), Dettori (74’ Coratella), D’Angelo; Reginaldo (57’ Vivacqua), Gerardi (74’ Terranova). A disp. Albertazzi, Pitarresi, Stasi, Carrà, Viviani, Setola. All. Colucci

Reti: 17’ Saraniti, 56’ Falcone

Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa

Assistenti: Pedone di Reggio Calabria e Martinelli di Seregno

Quarto ufficiale: Taricone di Perugia

Ammoniti: Versienti, Falcone, Bellocq (T); Terranova, Esposito (P)

Note: recupero 1’ pt e 4’ st. Spettatori: 2.484

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