24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

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La Taranto Paiselliana, il presepe nella chiesa di S. Francesco

foto di “La Taranto paisielliana del 700” Il presepe allestito nella chiesa San Francesco di Paola
“La Taranto paisielliana del 700” Il presepe allestito nella chiesa San Francesco di Paola

Nella chiesa di San Francesco di Paola, in via Anfiteatro, da domenica scorsa è in mostra il presepe nella Taranto del 1700 con omaggio al musicista Giovanni Paisiello, realizzato dall’associazione “Amici del presepe” di Taranto. La realizzazione de “La Taranto paisiellana del ‘700”, così il titolo dell’opera, è stata resa possibile grazie ad approfondite ricerche e la raccolta di notizie documentate e tanto materiale fotografico tra i punti più rappresentativi della Città Vecchia, con la collaborazione dello studioso di storia tarantina prof. Antonio Fornaro.

Si tratta di una riproduzione artistica, attraverso un plastico-diorama della misura di cm 200 x 210, di scorci e vicoli dell’Isola, con la riproposizione di tradizioni, usi e costumi dell’epoca. Il tutto ruota attorno all’abitazione modesta, eppure colma di significato, di piazzetta Monteoliveto dove vide la luce il famoso musicista e che ospiterà un museo a lui dedicato. I lavori di ristrutturazione del Comune però sono bloccati da mesi, sembra per via di un cavo dell’energia elettrica, che dovrà rimuovere l’ente gestore, ostacolo alla parziale demolizione di un solaio della casa rivelatosi pericolante. Speriamo che il Bambinello che deve nascere faccia subito il miracolo! La casa del Paisiello, allo stato attuale, si presenta murata e con un significativo murales dell’immagine del musicista. In questo contesto si collocano Giuseppe e Maria in cerca dell’alloggio. Saranno proprio i pescatori di oggi, che rappresentano il popolo, che si adopereranno a liberare gli accessi murati dell’abitazione dell’artista per ospitare, nel luogo più umile, la Sacra Famiglia. Quel varco così procurato sta a simboleggiare la speranza affinché, attraverso di essa, possa riportare la vita nella nostra tanto amata Città vecchia. L’opera è ricca di metafore quali il Duomo, la vista di uno spiraglio di mare, vicoli bui e misteriosi, via Cava, l’attuale sede universitaria nell’ex convento di San Francesco d’Assisi mentre Il bambino posto al centro della struttura rappresenta il futuro che fa tesoro dell’esperienza del signore anziano seduto sulla destra, simbolo del passato. Alla lavorazione hanno preso parte una decina di presepisti dell’associazione che hanno avuto la massima cura nella realizzazione di ogni dettaglio.

Angelo Diofano

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