27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

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Il Taranto

Con rinnovato entusiasmo e con ritrovate certezze. Dopo il brillante successo ottenuto contro i rivali del Picerno, il Taranto si è immediatamente proiettato verso l’imminente sfida con la Turris: il calendario impone ritmi serrati e comanda il turno infrasettimanale che coincide con l’inaugurazione del girone di ritorno e precede la tradizionale pausa natalizia del campionato stesso. I rossoblu sono attesi dalla delicata trasferta a Torre del Greco, contro la formazione corallina allenata da Bruno Caneo, attuale terza forza del torneo e reduce dal pareggio in rimonta firmato a domicilio contro la Paganese.

La partita è in programma mercoledì alle ore 21.00 e sarà trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma esclusivista Eleven Sports: la vendita libera dei biglietti validi per il settore ospiti dello stadio “Liguori” è già attiva e si chiuderà questo pomeriggio alle ore 19.00. Sono 750 i tagliandi a disposizione degli appassionati ionici, i quali potranno avvalersi dell’acquisto tramite il circuito www. go2.it, oppure attraverso la Tabaccheria Caracciolo, ubicata a Taranto, in viale Trentino n.5. Il costo del singolo biglietto è pari a 15 euro, più diritti di prevendita. A dirigere l’incontro è stato designato Federico Fontani della sezione di Siena, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Stefano Galimberti e Davide Conti, entrambi dell’area di Seregno; per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Ermanno Feliciani di Teramo.

Nel pomeriggio di ieri, tutti i calciatori impiegati nel match col Picerno hanno svolto un classico lavoro defaticante, mentre il resto del gruppo si è dedicato ad una serie di esercitazioni improntate sulla velocità e sul perfeziona-mento tecnico-tattico. In un segmento cronologico davvero limitato per la preparazione, la seduta di rifinitura è stata pianificata per la mattinata odierna: al termine della stessa, mister Laterza presenterà la gara nel consueto colloquio con la stampa; successivamente, nel pomeriggio, squadra e staff tecnico partiranno alla volta della Campania. L’infermeria annovera purtroppo un altro atleta infortunato ed afferen-te al comparto difensivo, ovvero Antonio Granata, costretto ad abdicare dalla contesa coi lucani dopo appena cinque minuti di gioco a causa di un ruvido contrasto con un avversario. Il giovane centrale aveva rilevato il collega Zullo, affaticato, prima dell’avvio del secondo tempo: nei prossimi giorni sarà sottoposto agli esami clinici strumentali che certificheranno tipo ed entità del danno fisico. Nonostante le assenze forzate di alcuni elementi di ruolo, la retroguardia del Taranto ha recuperato sicurezza e disciplina dopo gli esperimenti inediti nel derby col Bari, in quanto sistemata con la linea a quattro ed affidata sugli esterni bassi all’eclettico Versienti ed a De Maria. Il primo ha interpretato in modo impeccabile sia la fase di contenimento che la progressione avanzata sulla corsia destra di pertinenza, incrementando il dialogo e la sovrapposizione con Mastromonaco, prescelto per il ruolo di trequartista nel trittico inerente il produttivo 4-2-3-1.

L’intesa fra i due cursori rappresenta un’eredità della scorsa stagione trion-fale, auspicabile in attesa del recupero di pedine candidate alla mansione di terzino destro, quali Tomassini (da monitorare) e Riccardi (sofferente per una lesione al quadricipite). De Maria, invece, sta dimostrando di trovarsi a suo agio nelle vesti di vice Ferrara, sta affinando i meccanismi della protezione ar-retrata e domenica ha vantato un’interessante sintonia con l’estroso Falcone, ripristinato titolare sulla porzione mancina della trequarti ed autore del sigillo del raddoppio. Entrambe le corsie hanno riacqui-stato efficacia, sincronismo ed ispirazione: “Era questa l’idea, per affrontare un Picerno abile a chiudersi ed a non lasciare spazi nelle linee centrali – aveva esaminato Giuseppe Laterza – Col 4-3-3 sicuramente avremmo avuto problemi, quindi abbiamo studiato per andare sull’esterno, cercando superiorità nume-rica e la giocata del singolo nell’uno contro uno”. “I ragazzi sono stati bravi nelle transizioni e nelle co-perture preventive- ha spiegato lo stratega rossoblu-Bravi nel mantenere la calma nel momento in cui l’avversario aveva guadagnato campo, bravi nelle difficoltà, con Bellocq che, da autentico professionista, ha assicurato intelligenza tattica nell’improvvisarsi centrale difensivo. Sono contento per Falcone, perché è tornato al gol dopo sette mesi complicati: lui ha qualità, testa, mentalità, personalità, tutte doti che servono ad una squadra giovane come il Taranto”. Un’elevazione perentoria ed uno stacco di testa imperioso da parte di Andrea Saraniti hanno permesso al Taranto di pervenire al vantaggio: l’orgoglio da parte dell’attaccante, indispensabile nel creare densità e nell’offrire intuito in area di rigore, è indiscutibile, la sua rete è stata propiziata da un cross pulito di Versienti dal binario destro.

“La mia esultanza è per tutti, mister Laterza in primis- ha raccontato nel dopo gara- Secondo me, lui sta compiendo un lavo-ro fantastico. Collezionare 27 punti al termine del girone di andata, alla guida di una squadra neo promossa, e beneficiare della carica dei tifosi e della città, rappresenta una grande responsabilità. La mia corsa verso la panchina è stato un atto dovuto”. “Siamo una squadra operaia, che non deve mai perdere la concentrazione, che deve cercare di approcciare bene alla partita, perché ne ricava i frutti migliori- ha commentato Saraniti- Il calo recente è di natura fisiologica e fa parte del fattore crescita: contro i lucani, entrambe le fasi di possesso e non possesso palla sono state interpretate in maniera perfetta”.

Alessandra Carpino

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