19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

Cronaca News

«Il Covid corre, stop alle recite scolastiche»

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L'obbligo di mascherine all'aperto

Il Covid va veloce, ora, soprattutto tra i più piccoli. È per questo che il governatore pugliese Michele Emiliano chiede di non svolgere «recite e festeggiamenti» nelle scuole, «evitando situazioni di possibili assembramenti». Una misura che sicuramente colpisce molto, anche a livello simbolico, in questo periodo.

«Un piccolo sacrificio che può però contribuire a preservare la serenità per le festività dei prossimi giorni» spiega il governatore, che in una lettera al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Silipo, argomenta la sua richiesta snocciolando gli ultimi dati sul contagio da Sars-Cov-2 in regione. «I dati del monitoraggio settimanale riferito al periodo 13-19 dicembre confermano l’andamento in crescita della curva epidemica, con i contagi che crescono ad un ritmo del 30% rispetto alla settimana precedente in Puglia» sottolinea il governatore.

«Nei primi giorni di questa settimana, la pendenza della curva è diventata ancora più ripida, suggerendo che l’incremento sia dell’ordine del 50-60% su base settimanale. Tutte le fasce di età sono ormai interessate dall’aumento dei contagi ma i valori più alti si registrano nelle classi di età pediatriche: a fronte di un tasso regionale di nuovi positivi di 87 casi per 100.000, si registra un valore pari a 153 casi per 100.000 tra i bambini di 3-5 anni, pari a 164 casi per 100.000 nella fascia 11- 13 anni e addirittura di 222 casi per 100.000 nella fascia 6-10 anni, 2,5 volte più alto del resto della popolazione. Solo nell’ultima settimana, si contano 721 nuovi casi positivi tra i bambini di 3-11 anni, il 21% di tutti i contagi rilevati nel periodo».

«Corre la nuova variante Omicron», annota Emiliano, che continua: «La Regione Puglia, nonostante la crescita dei contagi, rimane ancora tra le aree a più bassa incidenza d’Europa, grazie alla poderosa campagna vaccinale messa in campo e alla straordinaria adesione della popolazione, anche all’offerta della dose di richiamo, che ci pone sopra la media nazionale in tutte le classi di età. Se non vogliamo perdere questo vantaggio, mentre continuiamo a correre con le vaccinazioni, è fondamentale richiamare l’attenzione di tutte e tutti al mantenimento e al rafforzamento delle misure di prevenzione e protezione individuali e collettive, a cominciare dal distanziamento fisico, all’uso della mascherina anche all’aperto, alla ventilazione dei locali, evitando il più possibile situazioni di aggregazione di più persone non conviventi, soprattutto in ambienti chiusi. E’ importantissimo che queste misure vengano rispettate in primo luogo negli spazi frequentati dalle fasce di età in cui in questo momento la circolazione virale è largamente prevalente, in particolare nelle scuole, evitando situazioni di possibili assembramenti».

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