24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

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«Serve concentrazione per sfidare la Turris»

foto di Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto
Giuseppe Laterza, tecnico del Taranto

Appuntamento sotto i riflettori, per inaugurare il girone di ritorno e salutare un anno solare agonistico ricco di soddisfazioni. Il Taranto è di scena stasera a Torre del Greco, contro la formazione locale attuale terza forza del campionato: il fischio d’inizio della partita, incastonata nel turno infrasettimanale che precede la pausa natalizia, è fissato per le ore 21.00 presso lo stadio “Liguori” (trasmissione in diretta streaming assicurata dalla piattaforma esclusivista Eleven Sports).

Un’occasione per dimostrare i progressi ereditati dalla perentoria vittoria contro il Picerno: la compagine rossoblu ha rimpinguato il serbatoio di energia, di entusiasmo, di sicurezza e di identità, complici anche le gesta ed i gol rinnovati da parte di protagonisti chiave nell’economia di gioco già disciplinata da Giuseppe Laterza. “L’ho sempre detto: quando riusciamo a recuperare nella miglior condizione i giocatori più importanti dal punto di vista dell’esperienza e della qualità tecnica, sfruttando le caratteristiche che possiedono, questa squadra ha tutto per poter fare bene- ha sorriso l’allenatore, alla vigilia del match coi coralliniPurtroppo siamo stati condizionati da infortuni che hanno provocato carenze in alcuni ruoli determinanti: penso all’assenza prolungata di Saraniti, alle sofferenze fisiche di Italeng o di Santarpia impiegati parzialmente. In attacco abbiamo faticato. Siamo stati sfortunati a non certificare lo step in avanti: con la garanzia della continuità, riesce tutto più facile nelle giocate”.

Resilienza, umiltà e coraggio nella stessa reazione: il Taranto ha rispettato il suo cronoprogramma votato alla permanenza in categoria, onorando con un bottino di 27 punti la prima porzione del campionato. “Abbiamo affrontato il recente periodo con la sopravvivenza- ha commentato Laterza- Siamo stati bravi sotto il profilo dell’identità di squadra a mantenere vivo il momento, purtroppo in alcune partite abbiamo subìto l’imprevisto. Adesso abbiamo recuperato uomini in avanti, ma li abbiamo persi dietro: siamo in emergenza in difesa”. Indisponibili sia Ferrara che Riccardi, nella lista dei convocati non compare neppure Tomassini: ipotizzabile la riconferma dell’eclettico Versienti come terzino destro, il vero enigma incombe sulla composizione della coppia centrale di retroguardia.

Come noto, il giovane Granata è stato costretto ad abbandonare il campo in avvio di ripresa contro il Picerno, immediatamente dopo aver sostituito l’affaticato Zullo: “Sto valutando la miglior soluzione per schierare l’ultima linea. Il dubbio sull’impiego di Zullo sarà dipanato prima dell’inizio della gara”, ha dichiarato il tecnico ionico. L’improvvisazione è confortata dalla sorpresa: “Domenica Bellocq ha dimostrato abnegazione nell’adattamento ed attaccamento alla maglia. Ed è questo spirito dei ragazzi ciò che mi porto del girone d’andata. Siamo stati bravi a saper sfruttare i momenti positivi per noi, bravi a sopravvivere in quelli di difficoltà: nel percorso abbiamo lasciato alcuni punti in situazioni in cui avremmo potuto fare meglio- ha confidato mister Laterza- E’ il primo campionato in serie C per tanti nostri giocatori e penso che si siano comportati benissimo in questa prima porzione di torneo. Non dobbiamo vivere di quello che abbiamo fatto, dobbiamo pensare a quello che c’è da fare: tutti i ragazzi che scenderanno in campo e che avranno questa responsabilità si giocheranno la partita a mille. Dopo le vacanze, spero di poter recuperare tutti gli infortunati, iniziare un nuovo lavoro ed aggiungere qualità sia dal punto di vista tecnico che tattico”. Essenziale la dimestichezza con un sistema di gioco più mnemonico: “Il 4-2-3-1 è il modulo che a me piace ed è giusto per sfruttare le caratteristiche individuali- è la conferma dello stratega- E’ fondamentale il contributo di Falcone, assente per tanti mesi: con il recupero completo suo e di Saraniti, Civilleri e Marsili in mezzo al campo sono anche più fluidi nelle giocate. Annoveriamo anche Bellocq, Labriola, Cannavaro che domenica è entrato ed ha agito abbastanza bene”.

“Giocare con Giovinco punta esterna nel suddetto sistema tattico non era ideale- ha precisato- Nel 4-3-3 invece cambia qualcosa, perché lui non ha tanti compiti in fase di non possesso, beneficia sempre di un interno alle spalle”. Focus interessante sulla fisionomia della Turris prossima antagonista: “Partita insidiosa a pochi giorni da un successo che deve trasformarsi in uno stimolo importante, superando l’accumulo di stanchezza e di infortuni- ha illustrato mister Laterza- La Turris ha tanta qualità in tutti i reparti, dal punto di vista individuale, sia in attacco che in nevralgica: sposta benissimo palla, sa attaccare alle spalle con i due quarti e le due punte esterne, porta tanti uomini nella metà campo avversaria ed arriva anche coi due interni di centrocampo al tiro”. “La formazione campana concede anche tanti spazi: dovremo essere concentrati ad interpretare entrambe le fasi nel modo giusto. Dobbiamo essere rapidi nelle letture, pronti a non lasciare neanche un centimetro di campo all’avversarioha catechizzato il trainer rossoblu- I duelli sono fondamentali, poiché la Turris contrasta ad uomo. Una volta conquistata palla, dobbiamo essere lucidi e propositivi ad attaccare le zone libere, esprimendoci bene tecnicamente, sfruttando le transizioni. Nella fase di possesso bisogna trovare lo spazio giusto con la massima calma, spostando palla velocemente da una parte all’altra per poi fare male”. La missione è tentare di invertire la tendenza negativa in trasferta: “Conosco la professionalità dei miei giocatori: impensabile affrontare un avversario come la Turris con la testa altrove, altrimenti si rischia la figuraccia. Fuori casa abbiamo incontrato le squadre più forti del girone: abbiamo analizzato sempre gli errori commessi. Spesso al cospetto di prestazioni buone, siamo stati costretti a cedere per disattenzioni fatali. Abbiamo incentivato un lavoro di perfezionamento per colmare le lacune, ora deve essere riversato sul campo: è basilare una manovra priva di timori”.

Alessandra Carpino

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