24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Il coniuge tradito può chiedere il risarcimento del danno d’immagine all’amante dell’altro coniuge?

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Tradimento

La risposta al quesito fatto pervenire alla nostra redazione è positiva purché, però, ricorrano determinate condizioni. Il tradimento, infatti, non comporta automaticamente, sia per il coniuge sia per l’amante dello stesso, una responsabilità risarcitoria. Il dovere di fedeltà, infatti, rientra negli obblighi familiari ed ha, quindi, rilevanza solo all’interno della coppia. La violazione di esso può, quindi, essere fatto valere solo nei confronti del coniuge e non dell’amante dello stesso. Inoltre, anche a voler esaminare una eventuale richiesta risarcitoria nei confronti del coniuge, il diritto al risarcimento non sorge in automatico.

Dalla violazione del dovere di fedeltà può scaturire, infatti, l’addebito della separazione ma, come ha avuto modo di precisare la Corte di Cassazione, il diritto al risarcimento del danno potrebbe essere riconosciuto solo qualora vi sia stata la violazione del diritto alla dignità, al decoro ed alla salute del coniuge tradito. Se questo vale nei confronti del coniuge, tanto più vale nei confronti dell’amante dello stesso, la quale, essendo estranea al rapporto di coppia, non era tenuta a nessuno degli obblighi familiari previsti dal codice civile. L’amante, quindi, potrebbe essere tenuta ad un risarcimento del danno nell’ipotesi in cui la stessa con il suo comportamento, ad esempio vantandosi della conquista o del rapporto sul comune posto di lavoro, diffondendo immagini, rendendo pubblica la propria relazione in un piccolo contesto cittadino, viola la reputazione, il decoro e, in alcuni casi, date le ripercussioni psicofisiche, la salute del coniuge tradito. Di recente, ad esempio, è stato negato il diritto al risarcimento di una moglie che aveva promosso una azione nei confronti della amante del marito.

Nel caso di specie, la donna non ha provato, in Tribunale, che l’amante avrebbe tenuto un comportamento volto a diffondere la relazione extraconiugale e, pertanto, non avrebbe leso la dignità, la reputazione ed il decoro della moglie tradita. Secondo il Giudice, infatti, l’aver intrattenuto una relazione con un uomo sposato non integra una condotta che potrebbe giustificare, di per sé sola, una condanna al risarcimento del danno, in quanto l’amante avrebbe esercitato “il proprio diritto costituzionalmente garantito, alla libera espressione della propria personalità, che si concretizza anche nella libertà di scelta del partner amoroso”.

Avv. Emilio Graziuso
Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca

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