19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

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Il Taranto domina la Turris in trasferta: epilogo di un anno calcistico straordinario

foto di Il Taranto
Il Taranto

Un autentico regalo di Natale. La vittoria del Taranto sul campo della Turris rappresenta l’impresa nell’epilogo di un anno calcistico trionfale per la passione rossoblu e coincide con l’inaugurazione più promettente del girone di ritorno del campionato. Soprattutto assicura ben trenta punti in graduatoria propedeutici all’obiettivo prioritario della permanenza in categoria e dispensa fiducia per un’inversione di tendenza fuori dalle mura amiche: il successo esterno era assente nelle statistiche della compagine ionica da tre mesi, dal blitz di Campobasso.

L’anatema si interrompe in una Campania finalmente “felix”, contro una delle formazioni più quotate, complete nei reparti e ricche di qualità individuali come quella corallina allenata da Bruno Caneo: 2-1 il risultato a favore degli uomini di Giuseppe Laterza, che ribaltano l’iniziale vantaggio firmato da Simone Tascone grazie ad un autorete siglata proprio da quest’ultimo ed al sigillo decisivo del ritrovato Andrea Saraniti. Il Taranto interpreta ed applica alla perfezione le nozioni tattiche studiate ed illustrate alla vigilia dal suo stratega Laterza: rapidità nelle letture, creazione costante della superiorità numerica, coraggio nei singoli contrasti, aggressione degli spazi concessi dagli avversari. Conferma il sistema tattico del 4-2-3-1, modulo che si rivelerà determinante e proficuo per la seconda volta consecutiva dopo la netta affermazione della domenica antecedente contro il Picerno: unica variazione nei protagonisti schierati è Santarpia, collocato sulla trequarti sinistra al posto di un Falcone che deve recuperare gradualmente la migliore condizione fisica. Sui binari funzionano progressioni e sovrapposizioni: l’intesa sulla corsia destra fra Versienti esterno basso e Mastromonaco consolidato sul trittico dei trequartisti è collaudata e coinvolge due artefici ereditati dalla scorsa stagione. Sulla fascia mancina, invece, è un inarrestabile De Maria ad incrementare l’originale confidenza con l’under Santarpia.

L’emergenza in retroguardia è corretta dal recupero di Zullo al fianco di Benassai, così come geometria e sostanza sono garantite dal tandem mediano formato da Marsili e Civilleri. Giovinco si destreggia in maniera impeccabile alle spalle dell’unico terminale offensivo Saraniti, filtrando fra le linee, ispirando e confezionando opportunità e suggerimenti. L’approccio del Taranto è indovinato, al cospetto di una Turris che si esibisce in triangolazioni raffinate, guadagna la supremazia territoriale ed è votata all’offensiva grazie ad interpreti del calibro di Santaniello, Leonetti e Giannone (miglior attacco del girone), ma anche alla razionalità ed all’imprevedibilità con i vari Tascone, Franco, Ghislandi. La prima porzione del match vive di reiterati capovolgimenti di fronte, di ritmo incessante ed occasioni fluide: la prima, clamorosa, è proprio di marca rossoblu. Al quarto giro di lancette, infatti, Giovinco riparte e si accentra per servire sulla corsia sinistra l’accorrente Santarpia, il quale colpisce la base del palo con un diagonale rasoterra. La risposta della Turris è affidata a Giannone, la cui iniziativa personale presso la lunetta assume le sembianze di una conclusione mancina che termina di poco sul fondo. Nessuna pausa: dalla progressione di Versienti al 6’ nasce il cross per Santarpia, il quale ci prova in acrobazia, con la sfera che sorvola la trasversa. Il ribaltamento favorisce Leonetti in solitudine, ma Chiorra è abile a vanificare il suo tentativo uscendo sui suoi piedi. All’8’ Mastromonaco si coordina al volo dalla lunga distanza, dopo un’azione dalla bandierina: tiro ampiamente sul fondo. Un minuto più tardi è capitan Marsili a sorprendere con un sinistro destinato d’un soffio a lato. I corallini stuzzicano la rete rossoblu al 14’, quando Franco insiste in transizione sulla destra ed offre l’assist per la testa di Santaniello, il quale spedisce oltre la trasversale. Ed i padroni di casa pervengono al vantaggio al 20’: scambio da manuale fra Leonetti e Tascone, il quale non perdona con un sinistro deviato in porta da Benassai. Il centrocampista della Turris fa e disfa: alla mezz’ora, infatti, è suo l’autogol che permette al Taranto di pareggiare. Sul cross effettuato da Mastromonaco da posizione defilata, lo stesso Tascone capta di testa all’indietro sul primo palo ed insacca nella porta sbagliata. I campani provano a cancellare l’episodio prima al 34’ con un ottimo lavoro in disimpegno di Franco, il quale scarica un destro dal limite alto; poi al 36’ con Giannone che, dopo un dialogo rapido con Ghislandi, prova un sinistro insidioso a fil di palo. La ripresa si inaugura con De Maria che ruba palla a beneficio di Giovinco, il quale suggerisce per Saraniti: la sua incornata è murata da Esempio al 48’.

Doppio pericolo per il Taranto al 50’: Di Nunzio timbra di testa la traversa, dopo aver capitalizzato una punizione dalla destra da parte di Giannone; in successione, il tentativo acrobatico di Tascone si vanifica al lato. I rossoblu emergono al 57’: Santarpia riceve l’assist di Giovinco e provvede alla conclusione potente, parata prodigiosamente col piede dall’estremo difensore avversario Perina. Al 64’ Tascone calibra il destro a giro dal versante mancino: la palla sorvola di poco l’incrocio dei pali opposto. Laterza inserisce Falcone per Santarpia al 65’, optando per gli avvicendamenti fra Bellocq e Zullo in difesa, Barone e Saraniti in attacco al 75’. Non prima che l’attaccante siciliano conquisti la gloria personale: al 72’, infatti, da un’azione di ripartenza interpretata con saggezza dagli ionici, Giovinco pennella il cross dalla catena mancina per l’appostato Saraniti, il quale s’impadronisce di testa della sfera, controlla fra i marcatori Tascone ed Esempio, poi fionda il suo sinistro per il vantaggio del Taranto. E’ la seconda rete consecutiva per il centravanti rossoblu, dopo quella suggellata contro il Picerno, emblema di un periodo delicato e di una defezione reiterata oltre un mese ormai in archivio. La Turris tenta di riequilibrare la contesa all’86’ con un lancio appena fuori area di Esempio: il suo destro è alto. Due minuti dopo, Giannone addomestica un pallone nei pressi dell’area ed offre l’illusione del gol con un sinistro centrale che s’insinua dietro la rete stessa. Nei minuti di recupero, si annotano sul taccuino rossoblu le ghiotte opportunità sprecate da Labriola al 90’ (avanza con prepotenza, ma calibra un centrale fuori misura) e da Barone al 92’ (in solitudine, su cross di Falcone, tocca sotto al cospetto di Perina ma la sfera esce incredibilmente). Per la compagine corallina, da segnalare la conclusione dalla distanza di Bordo blindata da Chiorra al 91’. L’apoteosi, però, è tutta per il Taranto, che riceve l’omaggio dei suoi tifosi esultanti nel settore ospiti. Prossimo appuntamento in programma domenica 9 gennaio allo Iacovone, contro il Campobasso. Per il secondo atto di un nuovo viaggio.

Alessandra Carpino

TARANTO-PICERNO 2-0

Serie C girone C / 20ma giornata (mercoledì 22 dicembre ‘21 ore 21.00)

Turris (3-4-3): Perina; Manzi, Di Nunzio, Esempio, Ghislandi, Tascone (39’st Longo), Franco, Varutti (39’st Bordo), Giannone (43’st Pavone), Santaniello, Leonetti (33’st  Sartore). A disp. Abagnale, Loreto, Zanoni, Lorenzini, Finardi, Palmucci, Iglio, Nocerino. All. Caneo

Taranto (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Zullo (28’st Bellocq), Benassai, De Maria; Marsili, Civilleri (43’st  Labriola); Mastromonaco,  Giovinco, Santarpia (20’st Falcone); Saraniti (28’st  Barone). A disp. Antonino, Zecchino, Pacilli, Ghisleni, Cannavaro, Italeng. All. Laterza

Reti:   20’pt Tascone (TU), 30’pt Tascone autogol (TA), 27’st Saraniti (TA)

Arbitro: Fontani di Siena

Assistenti: Galimberti di Seregno e Conti di Seregno

Quarto ufficiale: Feliciani di Teramo

Ammoniti: Civilleri, Versienti, Marsili, Zullo, Barone, Giovinco (TA); Caneo (all.TU), Di Nunzio (TU)

Note: angoli: 6-1, recupero: 1’pt e 5’st.

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