27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

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Sequestro di botti illegali

La Polizia di Stato ha dichiarato guerra al commercio illegali dei “botti di Capodanno”: sequestrati circa 4 quintali di fuochi d’artificio vietati. Due arresti e due denunce Nel mese di dicembre, con l’approssimarsi delle feste natalizie e di fine d’anno, gli agenti della Squadra Mobile, della Sezione Volanti e della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, hanno predisposto mirati servizi di controllo del territorio e avviato indagini per contrastare il fenomeno della vendita illegale dei cosiddetti “fuochi d’artificio”. Al primo ingente sequestro avvenuto a primi di dicembre quando i Falchi scoprirono nel quartiere Paolo VI più di un quintale e mezzo di fuochi d’artificio, si sono aggiunte altri tre importanti operazioni che hanno portato al ritrovamento di due quintali e mezzo di “botti”.

Un arresto e due denunce in stato di libertà. Nei mirino dei Falchi è finito un quarantunenne residente a Talsano che aveva avviato una fitta rete di vendita di materiale esplodente, creando il deposito in uno scantinato situato sotto la sua abitazione. La perquisizione proprio in quello scantinato, le cui chiavi erano in suo possesso, ha evidenziato la presenza di una grande quantità di materiale esplodente tra manufatti esplosivi artigianali, petardi, fuochi a mano, botte fumogene e diverse tipologie di artifici pirotecnici, per un peso di oltre 180 chilogrammi. Il locale, peraltro, di circa sei metri quadrari, era privo di aerazione e assolutamente inidoneo al deposito del materiale esplodente. Grazie al tempestivo intervento del Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, il materiale, dopo essere catalogato, è stato messo in sicurezza perché posto sotto sequestro per essere poi distrutto.

La Squadra Amministrativa della Divisione PAS ha denunciato un tarantino di quarantacinque anni perché presunto responsabile di detenzione e vendita di materiale esplodente senza le prescritte licenze di Pubblica Sicurezza. Nel corso di quest’attività, i poliziotti hanno avuto modo di verificare che all’esterno di una rivendita di giornali e periodici situata nella borgata di Talsano, vi era uno strano andirivieni di giovani che ne uscivano in fretta con buste di plastica dal contenuto ben celato. Dalla perquisizione, effettuata anche con il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, è stato possibile verificare che all’interno del locale, erano esposti per la vendita sugli scaffali alcuni artifici pirici di categoria F4 e F2. Nello specifico 700 pezzi di materiale “tipo petardi” erano scaduti di validità e con etichettatura non conforme a quanto previsto dalla normativa. Ultimo in ordine di tempo il sequestro operato martedì sera dai poliziotti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile.

A cadere nella rete un cinquantaduenne tarantino che in casa custodiva più di 200 artifizi pirotecnici da destinare alla vendita. L’attività d’indagine degli agenti della Questura nei giorni scorsi, aveva consentito di individuare padre e figlio, residenti al quartiere Salinella, i quali avevano messo in piedi una commercio illecito di pericolosi “botti di capodanno”. A supporto delle indagini, anche una segnalazione giunta dagli agenti della Questura di Pescara i quali avevano indicato il sequestro di un pacco, giunto ad un residente del capoluogo abruzzese con all’interno artifici pirotecnici vietati e che aveva come mittente proprio uno dei due sospettati, precisamente il figlio, seppur con un indirizzo del tutto diverso. Dopo quest’ultimo indizio gli investigatori hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare per dare concretezza a quanto accertato. Nel corso del controllo , nella camera da letto del figlio i Falchi hanno recuperato due grossi cartoni con più di duecento artifizi pirotecnici per un peso di circa sedici chilogrammi. Il padre è stato denunciato in stato di libertà. L’operazione è stata illustrata durante una conferenza stampa tenuta dal questore Massimo Gambino.

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