27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 13:57:00

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La termoterapia Rezūm

In Italia è sempre più crescente il numero di uomini, soprattutto dai 50 anni in su, che soffrono di ipertrofia prostatica benigna: basti pensare che nel 2020 questa patologia è stata diagnosticata a oltre 7 milioni di italiani over 50. Buone notizie però per i pazienti di Taranto e provincia. Presso il Santissima Annunziata infatti, nel reparto di Urologia diretto dal dottor Francesco Saverio Grossi, è di recente introduzione la termoterapia Rezūm, un trattamento innovativo non invasivo per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna. Con Rezūm non si ricorre alla chirurgia perché la procedura si basa sull’utilizzo di energia termica e vapore acqueo, in una procedura che molti clinici definiscono rivoluzionaria nel suo genere. In sintesi, l’ipertrofia prostatica benigna si manifesta con l’aumento del volume della prostata, piccola ghiandola attraverso cui passa l’uretra, che è il condotto che dalla vescica porta l’urina verso l’esterno.

Se la prostata si ingrossa, comprime l’uretra e ostacola la corretta fuoriuscita dell’urina. Il getto urinario peggiora, la vescica non si svuota completamente e compaiono sintomi quali la sensazione di urgenza e la ritenzione urinaria. Si tratta di una patologia progressiva che con il tempo peggiora e, se non si interviene prontamente, può provocare danni permanenti alla vescica. In genere, si interviene subito con i trattamenti farmacologici e si ricorre alla chirurgia disostruttiva come passaggio successivo nella maggior parte dei casi, quando i farmaci non hanno più effetto. Il nuovo sistema Rezūm utilizza, invece, la corrente di radiofrequenza per generare energia termica sotto forma di vapore acqueo, da iniettare nella prostata in dosi controllate di 9 secondi, con un numero complessivo di iniezioni stabilito dall’urologo. Il vapore iniettato nel tessuto prostatico si disperde e, contemporaneamente, si raffredda e si condensa.

A contatto con il tessuto prostatico, la condensazione libera l’energia termica immagazzinata nel vapore e determina la denaturazione delle cellule. Queste vengono progressivamente assorbite dal metabolismo corporeo riducendo, in questo modo, il volume dell’adenoma, cioè del tessuto prostatico in eccesso, che blocca l’uretra. La condensazione del vapore genera, nella zona trattata, anche il rapido collasso del sistema vascolare, rendendo così il trattamento non invasivo. La termoterapia Rezūm è mini-invasiva, preserva interamente erezione ed eiaculazione, attività fondamentali per la qualità della vita specie nei casi in cui la patologia colpisce i più giovani, e consente di mantenere la corretta funzione urinaria, eliminando i fenomeni di incontinenza che invece si presenta frequentemente come effetto collaterale dopo altri tipi di interventi chirurgici.

Al Santissima Annunziata, Rezūm è diventato operativo nel reparto di urologia grazie al dottor Evangelista Martinelli, che ha sperimentato la procedura già nel 2017 in Germania, con oltre 250 interventi eseguiti. “Siamo orgogliosi di aver portato anche a Taranto questo trattamento – dichiara Martinelli, che attualmente è tutor europeo di questa tecnologia – perché ci consente di ampliare in misura significativa il numero di pazienti affetti da ipertrofia prostatica trattabili, riducendo al contempo anche la mobilità sanitaria che spinge pazienti del sud a rivolgersi in strutture fuori regione. Contrariamente ad altri centri in Italia, il trattamento viene erogato presso il nostro ospedale con il Servizio Sanitario Nazionale, in una struttura pubblica, accessibile a tutti i pazienti. L’intervento è di breve durata, è effettuato in anestesia locale e prevede due notti di degenza, un fattore che incontra grande consenso presso i pazienti e che evidenzia la minima invasività di questa procedura”.

Donatella Gianfrate

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