27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

Cronaca News

«In primavera il primo nucleo della foresta urbana ai Tamburi»

foto di Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

«Con la pubblicazione della gara per la realizzazione della foresta urbana nord nel quartiere Tamburi, si concretizza l’impegno preso con i cittadini del quartiere durante il mandato di Rinaldo Melucci». Un passaggio chiave, per la riqualificazione di un’area che «nei prossimi mesi sarà al centro di una vera e propria rivoluzione (a metà gennaio partirà anche il primo lotto dei lavori su strade, piazze e marciapiedi per oltre 6 milioni di euro), resa possibile dall’impegno e dalla programmazione che hanno saputo esprimere in questi ultimi anni amministratori, dirigenti e funzionari guidati dalla visione del sindaco Melucci».

«È un momento fondamentale, una svolta – le parole di Melucci – perché dopo anni di faticosa programmazione, di interlocuzione tra le istituzioni, viene messo a terra un atto concreto, viene pubblicata la gara che consentirà di aprire questo cantiere entro la prossima primavera. Una notizia che ci riempie di orgoglio e che arriva proprio a ridosso dell’avvio di altri due interventi, la messa a dimora di circa 7mila alberi a Paolo VI e nel parco delle “Mura Greche”: la “green belt” è questa, è realtà che abbiamo plasmato grazie all’amore per la nostra città e alla volontà di immaginarne un destino diverso, libero dall’iconografia dei veleni». L’intervento ammonta a circa 5 milioni di euro e prevede la realizzazione di un’ampia porzione del bosco urbano che nascerà nel quartiere Tamburi.

«Non sarà una semplice messa a dimora di alberi e piante, ma un vero e proprio intervento urbanistico e di fitorisanamento progettato dallo studio Land, uno dei più rinomati in Europa in tema di architettura del paesaggio. È un intervento pilota, il primo in Europa, che sarà replicato in altre aree della città e che consentirà di depurare e bonificare i terreni contaminati in maniera naturale, attraverso l’azione combinata dell’acqua e del filtraggio delle radici di alcune particolari specie. Il lavoro dello studio Land per Taranto, grazie alla spinta dell’architetto Ubaldo Occhinegro durante il suo mandato da assessore all’Urbanistica dell’amministrazione Melucci, è stato anche protagonista alla Biennale di Venezia».

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