27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

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Lo scambio di auguri della Cisl

Confermando una consolidata tradizione di scambio di auguri, in occasione delle festività di fine anno, il gruppo dirigente della Cisl Taranto Brindisi ha incontrato lunedì l’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro presso la Cripta della Parrocchia di Sant’Antonio, a Taranto. «Il nostro territorio è emblema di quel conflitto tra ambiente, salute e lavoro, che continua a tenere sotto ricatto città e lavoratori. Il più grande dono che potrebbe portare questo Natale a Taranto ed al suo territorio è che l’incertezza che attanaglia la vita di molti si trasformi in qualche certezza in più, affinché la speranza non si trasformi in definitiva rassegnazione» ha auspicato nel suo indirizzo di saluto all’Arcivescovo il segretario generale Cisl Taranto Brindisi, Gianfranco Solazzo.

Nella 49a Settimana sociale dei cattolici italiani, tenutasi a Taranto «il tema ambientale è stato oggetto di importanti approfondimenti, partendo dai contenuti dell’Enciclica della Laudato si e dall’Instrumentum Laboris “Il Pianeta che Speriamo – Ambiente, lavoro, futuro, #tuttoèconnesso laddove è ben evidenziato che non esiste una crisi ambientale e una sociale, bensì un’unica crisi socio-ambientale. Come dire, insomma, che pensare di dover risolvere la questione ambientale trascurando quella sociale significherebbe non voler risolvere il problema» ha sottolineato ancora Solazzo. Per mons. Santoro «Occorre rimettere al centro dell’interesse generale la dignità di ogni persona. Quando è ferita la natura lo è anche la persona. La cura dell’ambiente è anche la cura della persona; l’esatto contrario è la logica predatoria di chi punta a massimizzare il profitto per sé stesso». Riguardo all’ex Ilva, ha aggiunto l’arcivescovo «non è accettabile alcuna ulteriore perdita di tempo, va cambiata la rotta, annullate le incertezze, sfruttata l’onda positiva dei finanziamenti europei. Va bene la decarbonizzazione del processo produttivo ma quel che conta oggi è che almeno ci sia un effettivo inizio. Il Santo Natale torna a darci un messaggio di speranza corroborata dalla consapevolezza che il Signore ci è vicino sempre e dalla presa di coscienza che da soli non ci salviamo».

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