20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 20:34:00

Cronaca News

Attenti alle truffe, in un mese raggirati cinque anziani

La sede della Questura jonica
La sede della Questura jonica

“Buongiorno signora, sono un amico di suo figlio che mi deve dare dei soldi per l’acquisto di un computer e mi ha detto di passare da lei…”. Questa è soltanto una delle più comuni scuse che i truffatori rivolgono ad anziani e persone sole. Nell’ultimo mese, sono almeno cinque le denunce per truffa raccolte dai poliziotti della Questura jonica, tutte con lo stesso modus operandi. Vittime nello specifico anziani ultrasettantenni. Ecco i consigli pratici che la Polizia di Stato fornisce agli anziani per mettersi al riparo dai truffatori. Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi. Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bisogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “113”.

Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette o per rimborsi. Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.Nel corso di operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Se qualcuno ha il dubbio di essere osservato all’interno della banca o dell’ufficio postale è opportuno farlo presente agli impiegati o al personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio o cercare un poliziotto ovvero una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre.. Quando si utilizza il bancomat è bene essere prudenti: evitare di operare se ci si sente osservati. Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il 113. In generale, per tutelarvi dalle truffe, vi consigliamo di diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata. Non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza; non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi. Quando avete dei dubbi o sorgono dei problemi, ricordate che potete chiamare, a qualsiasi ora del giorno o della notte il 113, oppure, negli orari d’ufficio, l’utenza telefonica della Stazione Carabinieri del vostro comune. All’operatore che risponde alla vostra telefonata fornite, con calma, le seguenti informazioni: date il vostro nome e cognome, senza timore, perché i vostri dati personali saranno trattati con la massima riservatezza. Le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento dell’equipaggio Polizia di Stato od altra forza di polizia. Dite da dove state chiamando e qual è il vostro numero telefonico, l’operatore vi richiamerà qualora cadesse la linea. Raccontate brevemente cosa è successo o cosa sta ancora accadendo, specificando il luogo del fatto. Ascoltate attentamente le direttive che vi fornisce l’operatore del 113 e non riattaccate il ricevitore finché lo stesso operatore non ve lo dice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche