27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

Cronaca News

I sessant’anni della Villa Verde

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I sessant’anni della Villa Verde

La Casa di Cura Villa Verde, fiore all’occhiello della Sanità privata pugliese, compie sessanta anni di attività. È sorta a Taranto nel 1961 nella sede di via Lombardia, nel 1994 si è trasferita nell’attuale sede in via Golfo di Taranto, costruita secondo le più moderne norme di edilizia sanitaria. La dottoressa Rosa Maria Ladiana è amministratore della società Villa Verde dal 1985, succedendo al dottor Franco Ausiello che ne è stato il fondatore. Il trasferimento dell’attività sanitaria dalla vecchia alla nuova sede ha determinato un notevole incremento delle capacità erogative della Casa di Cura e contestualmente un aumento del numero di dipendenti e collaboratori che sono passati dagli iniziali 130 (1993) agli attuali 322 dipendenti, ai quali si aggiunge una trentina di collaboratori libero professionali.

«L’attività della nostra azienda sanitaria – spiega la dottoressa Ladiana – si è sempre ispirata al principio di servizio rivolto ai nostri utenti. Ci siamo impegnati a offrire, a chi si è affidato alle nostre cure, il meglio in termini di confort ambientale e soprattutto di qualità di prestazioni sanitarie professionalmente e tecnologicamente avanzate. Una particolare attenzione è stata sempre rivolta alla umanizzazione delle cure». La struttura offre una gamma di servizi di alto profilo. «A Villa Verde, oltre ad esserci reparti internistici e riabilitativi, – sottolinea il direttore sanitario, dottor Luca Russo – c’è il cosiddetto raggruppamento “Cuore” che comprende Cardiologia, U.T.I.C., Cardiochirurgia e T.I.C. e che rappresenta la parte strategica dell’azienda».

«Nel 1984 – ricorda il dottor Luigi My, responsabile di Cardiologia U.T.I.C – è stata avviata l’U.O. di Cardiologia ed U.T.I.C. che successivamente è stata arricchita con l’U.O. di Riabilitazione Cardiologica. Nel 1994 è stato avviato anche il reparto di Pneumologia e Riabilitazione Pneumologica Il dottor Cesare Giannattasio, responsabile della U.O. Riabilitazione cardio-respiratoria, ha evidenziato che oggi «la Riabilitazione cardiologica è indispensabile per completare il percorso terapeutico dei pazienti cardiopatici per due ragioni: la prima è che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali, la seconda è che, aumentando l’età media della popolazione, lo scompenso cardiaco è molto frequente». La crescita della Casa di Cura è stata costante. «Nel 2000 – ricorda il dottor Vitantonio Fanelli, responsabile di Cardiochirurgia – arriva a Taranto la prima Emo dinamica cardiaca in grado di curare gli infarti miocardici con l’angioplastica e successivamente il reparto di Cardiochirurgia e T.I.C.». Nell’arco di pochi anni si raggiungono traguardi di eccellenza. «Continua – dice poi il dottor Arturo Ausiello, responsabile del servizio di Emodinamica interventistica – è l’attenzione all’aggiornamento della tecnologia ed in particolare di quella al servizio della Cardiologia interventistica».

Il dottor Mariano Rillo, responsabile del servizio Elettrofisiologia cardiaca aggiunge: «Per quanto riguarda il nostro servizio, stiamo per spegnere duemila candeline che sono le procedure che abbiamo fatto, a partire dal 2005 ad oggi. Sono procedure interventistiche della moderna Cardiologia diretta ad eliminare i problemi del ritmo del cuore». Sempre nel 1984 nasce il primo reparto di Geriatria nella provincia di Taranto assieme al primo reparto di Riabilitazione Neuromotoria. «L’approccio al paziente anziano – sottolinea il responsabile di Raggruppamento Geriatria – Riabilitazione, dottor Felice Sdanganelli – è olistico, si guarda alla globalità, tenendo conto dell’aspetto psicologico, somatico e dell’ambiente in cui vive». Anche il dottor Michele Pezzulla, responsabile della U.O. Geriatria, sottolinea la delicatezza dell’approccio ai pazienti anziani: «L’aumento dell’età media fa sì che il paziente sia al centro di tutta una serie di patologie che rendono necessario l’approccio plurispecialistico».

La dottoressa Maria Cafolla, responsabile U.O. Recupero e Riabilitazione funzionale, si sofferma su un altro aspetto importante: «Il nostro ambito è quello della Riabilitazione neurologica ed ortopedica in maniera selettiva, anche se ormai i nostri pazienti hanno molte comorbilità, per cui l’ambito della medicina e della pluripatologia è stata acquista come nostra competenza». Villa Verde ha dato il meglio di sé anche nella lotta al Coronavirus. «Durante il periodo pandemico – ricorda il responsabile dell’U.O. di Medicina dottor Giovanni Guadalupi – siamo stati impegnati nell’affiancare il Pronto Soccorso del “Santissima Annunziata” nell’accoglienza e assistenza di pazienti non Covid, per alleggerire il carico di lavoro della struttura ospedaliera pubblica. Oggi c’è una forte richiesta di ricoveri inoltrati dai medici di Medicina generale». Villa Verde ha anche ospitato nel periodo COVID 2020 l’U.O. di degenza e gli Ambulatori di Oncologia del P.O. Moscati di Taranto, per circa tre mesi, al fine di tutelare i pazienti oncologici da eventuali contagi. Il dottor Vito Antonio Ladiana, Medico Aiuto della U.O. Medicina, ricorda: «Facendo salve le gravi malattie, quali l’infarto e l’ictus, noi ci occupiamo anche di scompenso cardiaco, che non è più appannaggio esclusivo dei reparti di Cardiologia». Grande è poi l’attenzione alle richieste di salute del territorio jonico.

Infatti, il dottor Mario Francesco Damiani, responsabile della U.O. Pneumologia, precisa: «Il territorio esige la presenza di più U.O. di Pneumologia per far fronte alle patologie bronco polmonari molte diffuse, si pensi al malato con insufficienza respiratoria da patologia ostruttiva o al malato oncologico». Il dottor Francesco Morgese, responsabile T.I.C. afferma, infine, che «un’attenzione particolare è riservata alla formazione continua degli operatori sanitari e alla loro specializzazione in particolari settori di alta complessità, quali Emodinamica, U.T.I.C., Cardiochirurgia-T.I.C., Elettrofisiologia cardiaca, Ecografia diagnostica avanzata ed interventistica». Il futuro di Villa Verde, si augura la dott.ssa Ladiana, «sia sempre orientato all’attenzione verso la persona, sia essa paziente – utente, sia essa collaboratore – dipendente e sia sempre proiettato all’acquisizione di tecnologie e professionalità nuove in grado di offrire al territorio, risposte di salute efficaci e moderne».

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