19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

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Grottaglie, «Per la Leonardo bisogna dialogare con Foggia Nola e Pomigliano»

foto di Giuseppe Russo
Giuseppe Russo

GROTTAGLIE – “Nello Stabilimento “Leonardo” di Grottaglie lavorano 1300 addetti e dal 3 gennaio 2022 ne andranno in cig addirittura 1049, che fanno parte degli oltre 3500 complessivi di tutta la divisione Aerostrutture. I siti interessati dalla grave decisione della Holding nazionale sono quattro: due in Puglia, Grottaglie (appunto) e Foggia, due in Campania, Pomigliano e Nola. Tutti purtroppo nel Mezzogiorno d’Italia”. Così Giuseppe Russo, consigliere comunale del gruppo “Con D’Alò”.

“E, come se ciò non bastasse, in questi giorni, la Guardia di Finanza di Brindisi ha eseguito, per ordine della magistratura, un sequestro probatorio delle fusoliere in costruzione del B787, proprio nello stabilimento di Grottaglie, così bloccando in loco, ulteriormente e per chissà quanto tempo la produzione e il lavoro delle maestranze. Comunque, in questa vicenda, la Società “Leonardo”, risulta parte offesa da talune ditte fornitrici di Brindisi, perché si suppone che queste abbiano consegnato prodotti “difformi per qualità e provenienza da quelli prescritti dal Committente, in violazione delle relative specifiche tecniche”.- prosegue Russo- in siffatta situazione, a Grottaglie si sta diffondendo il sospetto dell’avvio di un silenzioso processo di delocalizzazione e trasferimento del personale, forse anche il timore di un protratto e dannoso fermo produttivo dello Stabilimento o vieppiù la terribile paura per l’inizio di un probabile disimpegno industriale della “Leonardo” stessa.

Ebbene, in questa pesantissima congiuntura, il Gruppo Consiliare “Con D’Alò” del Comune di Grottaglie, propone al Sindaco di aprire con urgenza un dialogo con i Comuni di Foggia, Pomigliano e Nola sulla attuale profonda crisi occupazionale ed economica che attualmente si sta aprendo e sta interessando i rispettivi territori. Tutto ciò al fine di concertare azioni istituzionali congiunte, onde evitare tragiche conseguenze al progresso e allo sviluppo delle comunità coinvolte- conclude il capogruppo Giuseppe Russo- l’auspicio è di iniziare una vera e propria “Vertenza Meridionale” sul lavoro, in cui i Governi regionali e nazionali siano assolutamente determinati”.

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