19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

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Emergenza coronavirus

Impennata dei contagi da Covid in Puglia, e la provincia di Taranto non fa eccezione. Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 50.072 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.957 casi positivi, così suddivisi: 546 in provincia di Bari, 191 nella provincia Bat, 191 in provincia di Brindisi, 224 in provincia di Foggia, 507 provincia di Lecce, 206 in provincia di Taranto, 86 casi di residenti fuori regione, 6 casi di provincia in definizione. Non sono stati registrati decessi. I casi attualmente positivi sono 13.880; 199 sono le persone ricoverate in area non critica, 22 sono in terapia intensiva.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 5.491.910 test; 296.265 sono i casi positivi; 275.430 sono i pazienti guariti; 6.955 sono le persone decedute. I casi positivi sono così suddivisi: 106.092 nella provincia di Bari; 29.965 nella provincia BAT; 24.521 nella provincia di Brindisi; 52.821 nella provincia di Foggia; 36.484 nella provincia di Lecce; 44.502 nella provincia di Taranto; 1.310 attribuiti a residenti fuori regione; 570 di provincia in definizione. La pandemia quindi ha rialzato la testa anche nella nostra regione, finora una delle meno colpite da questa ondata caratterizzata dalla variante Omicron, e da un’età media dei contagiati decisamente più bassa.

Come evidenziato nel report del Ministero della Salute, infatti, in Puglia negli ultimi sei mesi hanno contratto e sono guariti dal Covid 2.620 bambini dai 5 agli 11 anni. Proprio questa è la fascia di età con il maggior numero di infettati dal virus nel secondo semestre del 2021. Seguono le fasce 12-19 anni con 2.038 casi (ammalati e guariti) e 20-29 anni con 1.782 contagi (ammalati e guariti). Sono complessivamente 7.511.449 invece le dosi di vaccino anti covid somministrate in Puglia dall’inizio della campagna vaccinale a oggi. Si tratta del 97,3% dei 7.719.323 vaccini consegnati dalla struttura commissariale. Il 73,36% degli over 80 ha ricevuto la dose di richiamo, come il 63,06% di chi ha tra i 70 e i 79 anni. Il 52,39% di chi ha tra 60 e 69 anni ha ricevuto anche la terza, come il 42,09% degli under 60. Ha ricevuto la dose booster il 29,51% di chi ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni, come il 18,9% degli under 39. Il 14,22% di chi ha tra 20 e 29 anni ha ricevuto anche la terza dose, mentre il 78,21% di chi ha tra 12 e 19 anni ha ricevuto entrambe le dosi, l’80,93% la prima e il 3,91% la dose booster. Il 7,37% degli under 12 è stato vaccinato con prima dose: si tratta di 17.712 bambini.

Nel Tarantino, i dati aggiornati a lunedì registrano un totale di 6.603 dosi somministrate, delle quali: 160 prime dosi a over 12 e 545 prime dosi pediatriche; 886 seconde dosi e 5.012 richiami. Nello specifico, sono state somministrate 1.349 dosi a Taranto presso l’Arsenale della Marina Militare, 919 dosi a Grottaglie, 904 dosi a Martina Franca, 114 dosi in altre strutture. I medici di medicina generale hanno somministrato 1.749 dosi in totale, e 57 sono state eseguite a domicilio. Per quanto riguarda, invece, la campagna vaccinale negli hub pediatrici scolastici, oggi, mercoledì 29 dicembre, saranno operativi i centri vaccinali scolastici “Diaz” a Laterza (9-12); “Bonsegna-Toniolo” a Sava (9-12/15-18); “Viola” nel pomeriggio dalle 15 alle 18. A Martina Franca, la seduta vaccinale pediatrica del 29 è stata spostata dal plesso scolastico Giovanni XXIII e si svolgerà presso l’hub vaccinale in Piazza d’Angiò. Nel corso delle sedute scolastiche di vaccinazione previste sino al 10 gennaio 2022, sarà garantito libero accesso a tutti i bambini di età compresa fra 5 e 11 anni che non sono stati vaccinati nel corso degli appuntamenti precedentemente assegnati. Aumentano intanto i ricoveri di pazienti Covid nei reparti ordinari degli ospedali italiani: in 24 ore si è registrato un incremento, più o meno marcato, in 15 regioni e province autonome, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati alla serata di lunedì.

E – a fronte di una media nazionale stabile al 15%, soglia massima per l’occupazione di posti letto nei reparti di area medica non critica – sono 11 le regioni e Pa che la superano: Calabria (28%), Friuli Venezia Giulia (22%), Lazio (16%), Liguria (28%), Marche (21%), Bolzano (18%), Trento (17%), Sicilia (18%), Valle d’Aosta (31%) e Veneto (18%). Per quanto riguarda l’incremento dei ricoveri nelle 24 ore, quello maggiore si è registrato nella provincia di Bolzano, con +3 punti percentuali: il 26 dicembre il valore era proprio sul valore soglia limite del 15%, ieri era balzato al 18%. L’Umbria registra un +2%, mentre un +1% si osserva in Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta. Aumentano anche i ricoveri di pazienti Covid nei reparti di terapia intensiva: in 24 ore si è registrato un incremento in 5 regioni e province autonome. L’incremento più consistente si è registrato nella provincia di Trento con +4% in 24 ore, seguita da Valle d’Aosta (+3%), Marche e Campania (+2%) e Veneto (+1%). Ad oggi inoltre – a fronte di una media nazionale stabile al 12%, ovvero 2 punti sopra la soglia massima del 10% di occupazione di pazienti Covid nei reparti di rianimazione – sono 13 le regioni e Pa che la superano: anche tra queste non c’è la Puglia.

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