27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

Cronaca News

«Usb, da dieci anni siamo sulla strada giusta»

foto di Una manifestazione sindacale Usb - archivio
Una manifestazione sindacale Usb - archivio

“Mi guardo indietro e vedo la strada fatta dall’Unione Sindacale di Base di Taranto in meno di dieci anni. Sono soddisfatto e sempre più convinto che la nostra organizzazione è sulla strada giusta”. Franco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto tira le somme del percorso tracciato sin dai primi giorni di vita del sindacato, partito nell’estate del 2012. “Mi piace definire l’Usb sindacato di protesta e insieme di proposta, perché se contestiamo qualcosa è perché certamente non lo condividiamo, ma intanto abbiamo le idee chiare sull’alternativa. Siamo soprattutto un sindacato di base, accanto ai lavoratori, in quanto persone prima di tutto”.

Recentissima la vertenza che ha visto l’Usb accanto ai circa 50 ausiliari pulitori Sanitaservice con contratto in scadenza.
“E’ un esempio che considero emblematico: in questa situazione va individuata una soluzione mirata a rendere merito a chi non si è tirato indietro, quando si trattava di lavorare negli ospedali Covid in piena pandemia, nonostante si trattasse di contratti a tempo determinato. Ciò non significa assolutamente mettere in discussione il posto di chi ha superato il concorso. Chiediamo solo buonsenso e coscienza”.

In questo, fondamentale è il dialogo con la politica …
“Certo! E’ per questo che cerchiamo di instaurare un rapporto basato sul confronto, che in alcuni casi può diventare vivace, finanche acceso, ma sempre orientato ad ottenere il miglior risultato per i lavoratori e per il territorio. Senza snaturarci, chiara credo la nostra posizione politica, siamo in contatto con tutte le forze politiche che mostrano di avere a cuore le sorti dei lavoratori”.

A proposito di territorio, la grande partita dello stabilimento siderurgico, a che punto è?
“L’ultimo tavolo in sede ministeriale purtroppo non ha prodotto nulla di concreto, innanzitutto perché si parla senza avere tra le mani, e poter leggere, documenti veri e propri. Non conosciamo il piano industriale e intanto viene chiesto ai lavoratori, e alla comunità tutta, ancora tempo, tanto tempo (dieci anni) per avere risposte efficaci. Questo somiglia tanto ad un estenuante gioco dell’oca”.

Quante sono le criticità da affrontare ancora?
“Questa volta preferisco partire da un risultato ottenuto negli ultimi giorni, sperando sia di buon auspicio, per poi passare alle questioni ancora da affrontare. Per gli ex Ilva in Amministrazione Straordinaria è stata confermata per il 2022, l’integrazione salariale. L’emendamento a firma del senatore Mario Turco, sollecitato dall’Unione Sindacale di Base, è stato inserito nel comma 128 della legge di bilancio. Una notizia che abbiamo avuto a poche ore dal Natale. Ora lo stesso vicepresidente del M5S, per quel che concerne gli emendamenti relativi al tfr del passivo e al fondo per la riqualificazione per la bonifica dell’amianto per la stessa platea di lavoratori, assicura che verranno ripresentati a gennaio”.

Passiamo ora alle questioni ancora aperte.
“Le chiamerei vere e proprie “sfide”. Intanto rifiutiamo che la vertenza Acciaierie d’Italia venga spezzettata in tanti segmenti, e ci aspettiamo che venga gestita in maniera unitaria. Poi, in attesa che si realizzi il piano di cui si parla, ma che nessuno vede, chiediamo che vengano date risposte ai lavoratori, in termini di incentivo all’eventuale uscita volontaria, inserimento della Siderurgia tra i lavori usuranti e relativo riconoscimento per i lavoratori ed Lpu. Andrebbe affrontato seriamente anche il problema di tutte le aziende dell’appalto, soprattutto delle monocommittenti, letteralmente in ginocchio a causa dei gravissimi ritardi dei pagamenti da parte di Acciaierie d’Italia delle fatture scadute. Inoltre tra i nostri obiettivi ci sono senza dubbio: la stabilizzazione dei precari della Sanitaservice e proseguire con l’internalizzazione dell’appalto Asl (piccole manutenzioni, mense… )”.

Dal punto di vista legale, diverse le azioni promosse dall’Usb. Quali sono le più importanti?
“Certamente la più conosciuta è quella di Riccardo Cristello e della condivisione del post relativo alla fiction “Svegliati Amore Mio”, ma poi assolutamente rilevanti sono anche i vari ricorsi contro licenziamenti arbitrari, come anche l’azione che ha portato a diverse condanne per Arcelor Mittal per condotta antisindacale al tempo della graduatoria per l’individuazione dei dipendenti diretti. Un anno intenso e ricco di risultati, grazie allo straordinario ufficio legale, composto dagli avvocati Mario Soggia, Antonella Zella e Francesco Nevoli”.

In tutto ciò qual è lo stato di salute dell’Usb di Taranto?
“Ottimo, grazie” risponde sorridente Franco Rizzo e prosegue: “Due gli aspetti che vorrei evidenziare. Intanto un dato: registriamo un aumento della fiducia dei lavoratori verso la nostra organizzazione sindacale che si attesta intorno al 10% rispetto all’anno precedente, e che raggiunge il 15% per Ilva in Amministrazione Straordinaria e appalto. Il secondo aspetto è rappresentato dal fatto che l’Usb è ormai presente in molte realtà diverse dalla grande industria (oggi, solo il 30% delle tessere provengono dall’acciaieria). Raccogliamo consensi nel mondo della scuola, della sanità, all’interno del corpo della Polizia Municipale, nell’Inps, e in tutta una serie di aziende private come i call center, la Nial Mail, la Ecologistic spa per nominarne solo alcuni. Possiamo dire che non dipendiamo più dalla fabbrica. Inoltre al momento contiamo tre sedi: una nel centro di Taranto, un’altra a Talsano, e poi a Manduria, dove però stiamo per trasferirci in un locale più ampio. Ci proponiamo nel 2022 di aprire una sede Usb anche nel versante occidentale della provincia”.

L’Unione Sindacale di Base organizza anche momenti di discussione e condivisione.
“La Festa dell’Usb è diventata ormai un punto fisso nell’estate tarantina: cerchiamo di offrire spunti di riflessione sui temi più caldi, oltre a organizzare momenti di intrattenimento. In autunno invece, abbiamo tenuto un convegno sulla presenza dell’amianto sui luoghi di lavoro dal quale sono nate nuove collaborazioni mirate a risolvere i problemi. Questo vogliamo essere e questo siamo: luogo di confronto schietto e trasparente, aperto e trasversale, sempre accanto ai lavoratori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche