27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

foto di Sandro Pertini a Martina Franca nel suo passaggio in quei giorni di marzo del 1980
Sandro Pertini a Martina Franca nel suo passaggio in quei giorni di marzo del 1980

È di questi giorni la presentazione di “Quattro Giorni”, il libro scritto da Ottavio Cristofaro, giornalista e scrittore, edito da Posa Edizioni. L’opera è un racconto di viaggio, il diario completo di una visita istituzionale, narrato con parole e immagini. I “quattro giorni” sono quelli che il presidente Sandro Pertini trascorse in Puglia, in visita ufficiale dall’1 al 4 marzo del 1980. Le immagini, invece, sono una raccolta degli scatti dei fotografi dell’epoca che ne documentarono gli spostamenti e le tappe, tratte dall’archivio storico della famiglia Ingenito, di Benvenuto Messia e della redazione di Agenda Brindisi. Durante la visita ufficiale insieme a sua moglie Carla, Pertini toccò diverse città pugliesi, tra cui Foggia, Bari, Turi, Taranto, Brindisi, Lecce e Maglie. Una visita particolare, all’indomani degli assassinii di Piersanti Mattarella e Vittorio Bachelet, in un momento molto delicato per il Paese. In ognuna delle città toccate mobilitò folle oceaniche di gente.

Di lui, il successore alla carica Francesco Cossiga disse che “era un capopopolo”, una figura che gli italiani riconoscevano come guida, un punto di riferimento credibile e coerente, uno di quelli che a giusto titolo possono essere definiti “statisti”. Nella tappa barese, si recò in visita al carcere di Turi, dove volle visitare la cella nella quale, durante gli anni del fascismo, era stato rinchiuso per un periodo di tempo insieme ad Antonio Gramsci. A Taranto, invece, incontrò gli operai dell’allora Italsider: erano gli anni d’oro dell’azienda dal punto di vista produttivo, ma i peggiori dal punto di vista ambientale, l’inizio del rapporto irreversibile di non convivenza che ne seguì, negli anni successivi, tra diritto al lavoro e diritto alla salute. Pertini volle pranzare in mensa aziendale con gli operai, fianco a fianco. Prima di concludere le quattro giornate a Lecce – dove, nella vicina Maglie, omaggiò la città che aveva dato i natali ad Aldo Moro, passò anche da Martina Franca, su esplicito invito dell’amico Paolo Grassi, il “manager poeta”.

“Quattro Giorni” è stato presentato a Martina Franca presso la Biblioteca Comunale, in un’iniziativa promossa dal Presidio del Libro, con la collaborazione delle associazioni Riflessi d’Arte e Condivisione Italia, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Martina Franca. Durante la serata, sono intervenuti Gianvito Mastroleo, presidente della fondazione Giuseppe Di Vagno; Franco Punzi, storico presidente della fondazione Paolo Grassi; Antonio Scialpi, assessore alla cultura di Martina Franca; Vita D’Amico per Riflessi d’Arte, Attilio Posa per la casa editrice, Carlo Dilonardo, promotore dell’iniziativa e responsabile della sezione locale dei Presìdi del Libro, insieme alla presidente Anna Montinaro. Ha introdotto la serata lo scrittore Davide Simeone e a Giovanna Salvatore è stata affidata la lettura magistrale di alcuni passi del volume. Eugenio Caliandro, del Nuovo Quotidiano, ha coordinato gli interventi della serata. Perché questo libro? “Sandro Pertini è nel cuore di tutti gli italiani, anche di quelli che, come me, lo hanno conosciuto poco – spiega Ottavio Cristofaro – era popolare ma non populista, un grande politico dalla personalità straordinaria.

Per questo libro mi sono ispirato al lavoro del professor Cuccodoro, pubblicato ne “Gli Impertinenti – il viaggio di Sandro e Carla Pertini, per l’Italia di Oggi” e mi sono avvalso anche del contributo di illustri fotoreporter e giornalisti dell’epoca, come il fotografo Benvenuto Messia, per la tappa a Martina Franca; il fotografo Angelo Ingenito che, ha ritrovato nel suo archivio di famiglia, numerosi scatti realizzati da suo padre Renato per la visita a Taranto; e il giornalista Antonio Celeste, tra i cronisti della tappa a Brindisi. A tutto questo si aggiunge il materiale fotografico dell’archivio personale di Gianvito Mastroleo, messo a disposizione della Fondazione Giuseppe Di Vagno di Conversano, oltre al materiale custodito nella mediateca regionale della Puglia. Altrettanto stimolante per la stesura di questo libro è stato il “contro-ritratto” al Presidente Pertini di autorevoli intellettuali, su cui primeggia il giornalista e scrittore Marcello Veneziani che definendo Pertini “Presidente impertinente”, restituisce – dalla sua prospettiva – la figura di un uomo che, in un modo o nell’altro, ha saputo scrivere pagine comunque importanti della storia d’Italia”. Il libro è disponibile in libreria e online nei bookstore.

Donatella Gianfrate

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